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Sanità: allarme per i servizi alla persona. Volpini, 'A rischio i malati psichici e di Alzheimer'

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fabrizio volpini
Dopo l'allarme lanciato da più parti per il depauperamento di molti servizi e il rischio chiusura di alcuni reparti dell'ospedale, la scure dei tagli ora è pronta a recidere alcuni servizi alla persona essenziali.

Si tratta dell'assistenza fornita ai malati di Alzheimer, ai malati psichici, ai disabili e ai portato di gravi forme di handicap. L'allarme stavolta è lanciato dall'assessore ai servizi alla persona Fabrizio Volpini, che dalla sua pagine del social network Facebook chiede una “mobilitazione” per scongiurare la perdita di servizi purtroppo sempre più richiesti dalla comunità.

“Sono seriamente preoccupato per una serie di servizi che come Amministrazione abbiamo contribuito ad aprire ed in parte a finanziare negli ultimi anni per rispondere alle esigenze dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie, dei malati psichici e dei loro congiunti -afferma l'assessore Volpini- mi riferisco alle strutture del Centro Diurno Alzheimer collocato in locali messi a disposizione della Fondazione Opera Pia e gestito dalla Cooperativa il Granaio con la partecipazione di volontari e la supervisione della divisone di Neurologia, della la Casa Protetta N. Cerri, anche questa aperta ed in parte finanziata insieme alla Fondazione Città di Senigallia, al Servizio di Psichiatria di Senigallia, alla Cooperativa H Muta ed ai volontari”.

A fine mese scade la convenzione e, a differenza di quanto accaduto in passato, il rinnovo sembra tardare ad arrivare. E questo non sarebbe un buon segnale. “La convenzione per il mantenimento di questi servizi scade il 30 aprile ma il rinnovo ancora sembra in alto mare e questo ci preoccupa moltissimo -aggiunge Volpini- se l'Asur non apporrà la firma i servizi verranno interrotti, con le conseguenze che lascio immaginare. Le famiglie senigalliesi sono in fermento. Purtroppo interloquire con i vertici della sanità, dopo il venir meno della zona territoriale, è sempre più difficile e le informazioni arrivano sempre di meno”.

E' di giovedì l'ultima protesta, quella delle organizzazioni sindacali, che hanno manifestato davanti all'ospedale contro i tagli che minacciano il personale, i servizi e i reparti. Da tempo Senigallia non ha più i primari di otorino, laboratorio analisi e radiologia. A rischio c'è la sopravvivenza della stessa psichiatria. Ma non solo. Per gli addetti ai lavori la chiusura di Cardiologia, che da aprile sarà senza primario, è tutt'altro che scongiurata. “Il sindaco ha rassicurato più volte sul mantenimento di cardiologia -sottolinea Volpini- il prossimo passo però è la nomina del primario perchè un reparto senza primario non è di fatto pienamente funzionante”.



fabrizio volpini

Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2013 alle 22:14 sul giornale del 13 aprile 2013 - 2593 letture