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comunicato stampa

Montemarciano: piano sanitario regionale, l'Amministrazione incontra i medici di base

2' di lettura
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dal Comune di Montemarciano
www.comune.montemarciano.ancona.it

L’operazione di riconversione in Casa della Salute dell’Ospedale Maria Montessori di Chiaravalle, rientrante nel Piano SocioSanitario 2012/2014 regionale, si concretizza nei fatti in uno smantellamento dei principali servizi offerti dall’Ospedale stesso: azzeramento dei posti per acuti e per lungodegenze, soppressione della medicina e della piccola chirurgia, chiusura del primo intervento.

Tutte queste operazioni non sono assolutamente state concertate con i rappresentanti politici dei territori, ovvero i Sindaci. Nonostante le responsabilità che questi hanno anche in ambito sanitario non c’e stato alcun coinvolgimento nelle scelte, ma una riunione meramente “informativa” di quanto già era stato deciso altrove. Nella riunione dell’Area Vasta 2 tenutasi il 22 marzo scorso a Fabriano, unitamente al Sindaco Sartini di Monte San Vito abbiamo fortemente contestato il merito e anche il metodo con cui queste scelte sono state approntate: scelte che a dire del dirigente Ciccarelli poggiano soprattutto su motivazioni economiche, ma nessun piano economico ci è stato sottoposto per poterne verificare la validità ed i contenuti.

In merito alla riconversione dell’Ospedale di Chiaravalle il Sindaco Liana Serrani ed il Vice Sindaco Emanuele Paladini hanno ritenuto opportuno incontrare i medici di base del Comune di Montemarciano per ascoltare la loro opinione in merito. Molto netta ed unanime la loro linea di pensiero, peraltro ampiamente condivisa dall’Amministrazione, che vede in questa “riorganizzazione” di fatto una grande perdita di servizi per il nostro territorio: i cittadini saranno costretti a spostarsi in ospedali molto più lontani e questo sicuramente creerà problemi di mobilità a gran parte della popolazione anziana del nostro territorio, nonché ai familiari dei pazienti ricoverati a Cingoli, Osimo o Loreto, difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.

I medici sono convinti della professionalità del personale medico e paramedico e dell’efficienza dei reparti dell’Ospedale di Chiaravalle, che con pochi medici realizza grandi numeri di interventi ed assistenza. I medici, che hanno il polso dell’attuale criticità della situazione sociale, ribadiscono che se si parla di sistema “socio-sanitario” certe scelte non dovrebbero poggiare esclusivamente su motivazioni economiche, peraltro sconosciute, ma dovrebbero tener conto anche di quanto e come impattano sul tessuto sociale di un territorio. Gli stessi medici hanno ammesso di non esser stati consultati su tali scelte. Allora, visto che il titolo dato dalla Regione all’incontro del 27 aprile prossimo alla Loggia dei Mercanti è “La buona sanità si costruisce insieme”, viene spontaneo domandarsi…. Con chi?



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2013 alle 14:15 sul giornale del 13 aprile 2013 - 751 letture