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Montemarciano: 'Quello che le donne non dicono', appuntamento con Nadia Diotallevi

3' di lettura
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dal Comune di Montemarciano
www.comune.montemarciano.ancona.it

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Il 4 aprile scorso, presso la sala conferenze della sede AVIS Pubblica Assistenza di Montemarciano, è iniziata una serie di tre incontri culturali, ideati da Laura Moll e Nadia Diotallevi e dedicati alle donne con la finalità di renderle più consapevoli della loro storia passata per arrivare a riflettere sulla loro condizione attuale.

Il primo incontro della serie “Quello che le donne non dicono” ha trattato la condizione della donna nelle Marche di inizio ‘800, quindi all’interno dello Stato Pontificio, a partire dalla sua educazione, dai suoi studi (quando erano consentiti) e dai suoi interessi. Ne emerge, sia all’interno delle classi nobili che nelle classi socialmente più povere, un modello di donna che veniva cresciuta ed educata in modo da essere sottomessa al fine di essere una buona moglie. Tra l’altro tra nobili esistevano soltanto matrimoni combinati, in cui la volontà della donna non veniva minimamente presa in considerazione.

La donna aveva un “valore” se ed in quanto capace di compiacere il marito: per le nobili l’educazione culturale aveva il solo compito di poterne far sfoggio all’interno di un salotto. Le contadine erano per lo più analfabeti ed il loro “valore” era legato alla dote che la famiglia poteva garantire. Graziella Magrini, curatrice del primo incontro, racconta il loro modo di vivere tra i lavori duri dei campi e la vita delle filandare che lavoravano i bachi da seta in ambienti insalubri e maleodoranti per 13 ore al giorno; la maggior parte delle filandare finiva per morire di tubercolosi.

Un mondo ed una cultura interessanti da indagare, un retaggio di modi di pensare che si è trascinato fino ai giorni nostri, impermeabile ai mutamenti e che ci permette di capire perché, nonostante la presenza di leggi scritte a favore delle donne, la loro condizione reale sia ancora molto distante dall’essere paritaria con l’uomo come in altri paesi civilizzati. Perché si fa un gran parlare di parità di genere ma ancora oggi tra i “dieci saggi” troviamo un elenco di dieci uomini soltanto e nessuna donna.

Le serate scorrono in modo molto piacevole, intervallate da brani musicali di Fiorella Mannoia e di Mia Martini ottimamente eseguiti dal gruppo Koinè, che allieterà anche i due appuntamenti restanti.
Gli incontri rientrano nelle politiche di attenzione alle problematiche di genere cui l’Amministrazione rivolge il massimo impegno (non ultima l’apertura dello Sportello contro la violenza presso il Corpo di Polizia Municipale) tanto da essere stata scelta dalla Regione Marche come Comune pilota per il Bilancio di Genere, proprio grazie ai servizi concretamente offerti alla cittadinanza in modo da eliminare diseguaglianze di genere.

Prossimi appuntamenti, sempre nella sala conferenze della Sede AVIS Pubblica Assistenza di Montemarciano e sempre ad ingresso libero, venerdì 12 aprile, dove alle ore 21.15 avrà luogo una conversazione con Nadia Diotallevi sul tema “La violenza psicologica sulle donne: donne che amano troppo” mentre l’ultimo incontro avverrà giovedì 18 aprile, in pari luogo ed orario, con Laura Moll che parlerà del ruolo della donna nella famiglia e nella società in epoche diverse.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2013 alle 01:03 sul giornale del 11 aprile 2013 - 1186 letture