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FORMAmente: è possibile leggere rapidamente e comprendere meglio?

3' di lettura
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Paolo Manocchi
Per quanto concerne la mia esperienza di formatore in questo campo, per i risultati che ho conseguito in questi 25 anni, la risposta è si! La maggior parte dei dati in nostro possesso li acquisiamo leggendoli o dalla carta stampata o dal video del computer.

Purtroppo però, le informazioni si susseguono sempre più ad un ritmo frenetico!
Numerose esperienze hanno dimostrato come attraverso una serie di esercizi, indirizzati ad ampliare il campo visivo ed accelerare il movimento oculare, sia possibile sviluppare una maggior capacità di sintesi, riducendo del 30%, come minimo, il tempo dedicato alla lettura senza che ciò porti alla perdita della comprensione.

cervelloIn queste rubrica vi spiegherò come sia possibile ed analizzeremo alcuni aspetti di un processo che potremmo semplicemente definire come una “nuova abitudine da acquisire” per gestire più efficacemente il processo della lettura.

La lettura è una pratica che è indipendente dalla memoria ma al fine dell’apprendimento risultano come le due facce della stessa medaglia.

Infatti, una volta che abbiamo letto i dati che ci servono, questi ultimi vanno infine ritenuti e memorizzati.

La lettura efficace nasce in America durante la Seconda Guerra mondiale per soddisfare le esigenze dell’AIR FORCE che, a causa della perdita dei piloti impegnati nei numerosi raid aerei, aveva urgenza di formare rapidamente altre persone affinchè, in tempi brevi, si potessero diplomare “piloti”

Un’equipe di ricercatori specializzati nelle varie discipline psicologiche, decise allora di creare dei metodi che permettessero alle persone di acquisire molti dati teorici in poco tempo.

Ma non bastava! Una volta che queste persone diventavano piloti dei caccia bombardieri dovevano incrementare la loro percezione visiva al fine di riconoscere in tempi brevissimi, immagini e simboli grafici presenti sulla carlinga degli aerei che incontravano in volo.

Per esempio uno strumento inventato per questo obiettivo fu il “tachistoscopio”; la sua funzione era quella di proiettare immagini con precisi tempi di esposizione. I piloti venivano allenati a cogliere e descrivere ciò che avevano visto, tenendo presente che i tempi di esposizione venivano via via ridotti fino a pochi decimi di secondo.

Negli anni a seguire alcune scoperte nate da questa sperimentazione vennero utilizzate nel mondo aziendale e scolastico permettendo la nascita di quelli che negli Stati Uniti sono conosciuti come corsi di Rapid Reading.

Rapid Reading si traduce letteralmente Lettura Rapida. “Ma se leggo rapidamente poi capisco ciò che leggo?”

Questa è una delle domande più frequenti che centinaia di persone mi hanno rivolto in questi anni. Per questo motivo i seminari più evoluti di tecniche di lettura non sono strutturati solo per aumentare la velocità ma anche per fornire un metodo per capire “come leggere meglio” a seconda del tipo di testo (giornali, romanzi, circolari…) e dell’obiettivo che ci si propone (lettura informativa o esplorativa, selettiva, di piacere, approfondita). L’errore più frequente, commesso dai neofiti, è di confondere il significato della parola rapidità con quello della parola superficialità.

Le persone intelligenti non vogliono essere superficiali!! E io sono d’accordo.

Il timore che la lettura efficace possa essere insoddisfacente per quanto concerne la comprensione è frutto, solo ed esclusivamente, di una mancanza di conoscenza del come tecnicamente avviene il processo della lettura .

Quando ci si appresta ad acquisire un nuovo metodo di lettura c’è una fase fisiologica di transizione durante la quale al cervello arrivano degli imput nuovi sul modo di leggere e questi devono trovare “spazio” nel bagaglio culturale delle persone. È come se costruissimo un nuovo modo di acquisire i dati (segue articolo successivo).



Paolo Manocchi

Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 22-03-2013 alle 23:55 sul giornale del 25 marzo 2013 - 2190 letture