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Chiudono in negativo i saldi invernali, Cna e Confartigianato: 'Troppi centri commerciali'

2' di lettura
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di Sudani Scarpini
redazione@viveremarche.it


Bilancio negativo per i saldi invernali a Senigallia. Il commercio del centro storico, già in crisi, dal 5 gennaio (data di avvio) al primo marzo (data di fine) ha registrato un calo delle vendite preoccupante.

Nessun commerciante si aspettava di poter sanare la situazione con i saldi ma la speranza era di poter respirare un po’- spiega Giacomo Cicconi Massi di Confartigianato – Le vendite, apprezzabili a macchia di leopardo, complessivamente sono state invece negative”. Il commercio senigalliese ha infatti registrato un calo del -10%. “I bilanci effettivi, numeri alla mano, si iniziano ora- sottolinea Massimiliano Santini di Cna- Tuttavia il calo è palese e incrementa la situazione già preoccupante”.

Attività in sofferenza nonostante i sacrifici (sconti subito del -50% riducendo i propri margini di guadagno) e le strategie messe in campo: dagli sms in stile invito che, come avviene in altri periodi dell'anno, permette di conoscere le offerte, le novità e le promozioni alla formula ‘più acquisti più sconto ottieni’ fino ai capi in omaggio o ai buoni snack. “La situazione già non era florida prima, ora lo è ancora meno- aggiunge Santini- A soffrire maggiormente sono le piccole attività per lo più a conduzione familiare che per cercare di andare avanti hanno messo mano al portafoglio ed ora rischiano di dover ripetere la questione”.

Ad incidere, per le associazioni di categoria, sono anche gli affitti troppo cari e le liberalizzazioni. “L’apertura di nuove strutture commerciali impersonali e sganciate dal sistema socioeconomico locale ha innescato una deleteria cannibalizzazione del sistema distributivo e determinato la scomparsa di molte piccole attività- conferma Santini- Occorre salvaguardare le piccole attività e la cultura dell’artigianato locale”. “Il commercio è la terza forza economica di Senigallia. Ora le sue tradizioni culturali ed imprenditoriali, sane, oneste e genuine, vengono messe a rischio in nome del falso rinnovamento- aggiunge- Per questo occorre frenare questa tendenza e riportare la gente in centro”.

Diverse le proposte delle associazioni di categoria per destagionalizzare il turismo senigalliese e trasformare il centro nel lungomare d’inverno. “I commercianti hanno già fatto molto ma sono disposti a fare ancora di più per creare iniziative e manifestazioni in centro, nel periodo cosiddetto ‘morto’- concludono le associazioni- Inoltre aderiscono ai servizi di sicurezza. Un impegno economico che grava sulla loro situazione al quale però non rinunciano. Lavorare in tranquillità e garantire la sicurezza ai clienti è fondamentale, insieme alla questione dei parcheggi e degli affitti meno cari, per risollevare la situazione”.

Intanto molte attività, come già avvenuto in passato, rischiano di dover abbassare la saracinesca definitivamente. Una decina almeno quelle che attendono l’estate, in cui la popolazione senigalliese raddoppia, per prendere una decisione in merito.



Questo è un articolo pubblicato il 03-03-2013 alle 03:59 sul giornale del 04 marzo 2013 - 2516 letture