La vincitrice del Carnevale di Venezia Anna Marconi racconta l'esperienza a Vivere Senigallia

Anna Marconi 2' di lettura Senigallia 01/03/2013 - Anna Marconi, senigalliese di 34 anni, proprietaria con il fratello Lorenzo dell'Orientexpress in via Cattabeni 31 e vincitrice del primo premio della Maschera d'Oro al Carnevale di Venezia con “La ricerca del tempo perduto”, racconta la sua opera e la sua commozione a Vivere Senigallia.

'La ricerca del tempo perduto', come mai questo titolo?
Si tratta di un'opera personale e autobiografica. Ho preso spunto dalla mia infanzia, dai miei giochi e ricordi. Infatti nell'abito sono presenti oggetti personali e foto di famiglia”.

Come le è venuta l'idea di combinare diverse tecniche per la realizzazione della maschera?
“In un momento di crisi e di ristrettezza ho cercato di adattare i materiali e gli oggetti che avevo a casa, come bauli, ruote di biciclette e vecchi giochi, trasformandoli in qualcosa di più prezioso”.

Una scelta tecnica e ispiratrice che ha decretato il successo...
E' la prima volta che vinco dopo 17 anni. Questo dimostra che è difficile ma se si crea un'opera di buon gusto, originale e non copiata è possibile”.

Il primo premio della Maschera d'Oro torna a fare bella mostra di sé nella vostra bacheca...
Si, mio fratello si aggiudicò questo prestigioso riconoscimento nel 2004 con un costume ispirato al racconto di Pinocchio e altre due volte arrivò secondo”.

Come vivete questa competizione familiare?
Benissimo. Nel senso che non c'è competizione ma collaborazione e siamo felici per i risultati dell'altro, oltre che per la pubblicità per il nostro lavoro”.

La vostra attività si occupa di artigianato tipico, vi ha aiutato nella kermesse veneziana?
Sicuramente. Ci aiuta nella lavorazione dei materiali e nella trasformazione di oggetti banali in qualcosa di più prezioso. L'artigianato artistico che da noi ancora resiste, in altre città è penalizzato. Questo successo quindi ci gratifica ulteriormente”.

Lei e suo fratello siete due habitué del Carnevale di Venezia. Avete mai pensato di partecipare con un'opera comune?
Ci è stato proposto più volte ma non è quello che vogliamo. Le maschere sono espressione di sè stessi. Tutti e due vogliamo esprimerci al massimo e in maniera totalmente personale”.

Ha già in mente un'idea per il prossimo anno?
“E' stata un'esperienza bella e travolgente che mi ha dato visibilità e penso abbia dato prestigio a Senigallia. Devo riprendermi e liberare la mente da questa edizione poi potrò iniziare a pensare alla nuova maschera”.

Di seguito alcuni scatti di Anna Marconi con la sua maschera “La ricerca del tempo perduto” e con il fratello Lorenzo in "Cafè de Paris".








Questa è un'intervista pubblicata il 01-03-2013 alle 18:36 sul giornale del 02 marzo 2013 - 3642 letture

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