Senigallia: vendeva auto 'illegalmente', nei guai una concessionaria di auto

1' di lettura Senigallia 27/02/2013 - Ha venduto auto per importi in contanti compresi fra i 5 mila e i 15 mila euro e per un totale di 220 mila euro. Ad essere stata denunciata per aver violato la legge antiriciclaggio è stata una concessionaria d'auto di Senigallia.

Nel corso di accertamenti finalizzati alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio, i militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ancona hanno individuato trasferimenti di denaro contante, in violazione delle vigenti disposizioni, da parte di una concessionaria automobilistica.

Le operazioni ispettive, focalizzate sull’analisi dei flussi finanziari derivanti dalle cessioni delle auto alla clientela, hanno consentito di ricostruire movimenti illeciti di denaro contante per un ammontare complessivo di circa 220 mila euro. In particolare, sono stati appurati, per il triennio 2009-2011, passaggi di denaro contante tra soggetti diversi, per importi variabili dai 5.000 ai 15.000 euro ciascuno, oltre la soglia attualmente prevista, pari a mille euro, al di sopra della quale scatta l’obbligo di avvalersi di intermediari abilitati.

I soggetti responsabili della concessionaria sono stati segnalati al Ministero dell’Economia e delle Finanze per la successiva applicazione della sanzione, compresa tra l’1% e il 40 % dell’importo trasferito. La complessa attività svolta è scaturita dall’elaborazione di elementi acquisiti nel corso di una verifica fiscale eseguita nei confronti della concessionaria da parte della Finanza.






Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2013 alle 17:19 sul giornale del 28 febbraio 2013 - 2917 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli

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Fioravante D'Assisi

28 febbraio, 08:04
Ci risiamo, ancora una volta non mettete i nomi di questi galantuomini, ma non c'è da meravigliarsi, questo è un malvezzo della stampa italiana in genere, il risultato è che questi individui la fanno sempre franca e continuano a vegetare alle nostre spalle vivendo molto, ma molto meglio della gente onesta. W l'Italia!!!!!

A. BUCCI

28 febbraio, 09:46
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Kit Utente Vip

28 febbraio, 11:29
Concordo con il signor Fioravante....

Gentile sig. Fioravante e gentile Kit le assicuro che se la Finanza ci avesse comunicato i nomi li avremmo pubblicati.

americo alessandrini

28 febbraio, 13:32
non solo non si fanno nomi: e si capisce, persone note, persone "per bene" che hanno una posizione. Ma quando si tratta del proletario sconosciuto ai più, per reati di poche centinaia di euro ho potuto ammirare fotografia, nome e cognome, mancava solo indirizzo e numero di telefono.
Questa è l'Italia che agli imprenditori guarda come a persone per principio oneste perchè ricche o che maneggiano soldi, mentre la povertà deve essere sinonimo di furto o di avidità. L'esatto contrario della realtà.!!! Se non come mai l'imprenditore pluri processato sarebbe stato guida di Italia e esempio delle masse che gli credono anche quando promette di vendere il suo patrimonio per restiutuire le tasse??? In Italia si crede che un imprenditore è già per questo onesto... Quando si ignora che lo Stato, il welfare, la mutualità civile è un affare in perdità che guadagna in valori quanto perde in economie...

Kit Utente Vip

28 febbraio, 13:51
Grazie Michele, non avevo dubbi.

Noto con piacere che in cima agli articoli più letti ce n'è uno riguardante l'amato bene.

Una tonellata di latta che costa cara come l'oro.

Anche da questo si nota cosa interessa ai senigalliesi (non che ne avessi dubbi, viste le migliaia di infrazioni non sanzionate che si osservano per senigallia)....

....e certo sapere il nome cambia la vita. ma signori se volete fare le comari compratevi i settimanali di gossip invece di additare un commerciante che da quello che si legge sull'articolo ha venduto auto riscuotendo in contanti e non parla ne di evasione ne di intrallazzi.

Già, perché secondo te avrebbero pagato in contanti e non in assegno o bonifico ?
Forse perché i soldi erano riciclati ? O forse perché con i contanti si riesce a far del nero e non pagare le tasse ?
Se esiste una legge credo vada rispettata ed il nome non cambia la vita ma ti aiuta a scegliere un altro concessionario la prossima volta che si intende acquistare un'auto.

Copio-incollo una parte di commento precedente, perchè interessante e "informativo"
"...La soglia dell'antiriciclaggio superiore a 999,99 è stata introdotta nel 2011 dal governo Monti. Precedentemente era di 12.499,99 € poi passati a 4.999,99 €.
Quindi se si versano 1.000,00 €. in contanti per 1 centisimo sei un evasore..."

Fioravante D'Assisi

03 marzo, 08:45
Caro Michele, ci conosciamo di persona, forse tu non ti ricordi di me in quanto sono passati svariati anni, comunque la mia era solo una amara riflessione, lungi da me voler criticare chi fa il suo mestiere, e bene per giunta, comunque siate più incisivi e persuasivi con la G.d.F., dai, metteteli alle strette, fateli confessare, hahahaha, ciao Michele, con affetto.




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