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Elezioni politiche, Ppe-Pdl: 'I voti a Grillo hanno deligittimato l'attuale Consiglio Comunale'

2' di lettura Senigallia 27/02/2013 - "Il Movimento Cinque Stelle di Grillo ha mangiato voti sia a destra che a sinistra". E' l'ammissione del Ppe-Pdl alla luce dell'analisi sul voto scaturito dalle urne senigalliesi, dove i grillini hanno raggiunto il 30% alla Camera e il 28% al Senato. Il calo dei consensi ottenuti sia dalla destra che dalla sinistra per il Ppe-Pdl è significativo e deve far riflettere.

"Il Pd-Sel e Centro Democratico scendono al 36.47% e al 38.68% e il Pdl esce da questa tornata elettorale praticamente dimezzato- continua il gruppo Ppe-Pdl- Il consenso ottenuto da Grillo è il fallimento di tutti i partiti e il chiaro segnale della voglia di cambiamento che pervade Senigallia come tutta Italia. Alla luce di questo verdetto elettorale è vero anche che a Senigallia il centro sinistra non ha più la maggioranza che nel 2010 portò all'elezione diretta del sindaco Maurizio Mangialardi”.

Il calo dei consensi per il centro destra è significativo anche in vista delle amministrative. “Se guardiamo ai partiti della coalizione che sostiene il sindaco Mangialardi (Verdi, Sel, Idv, Pd) si evince che il primo cittadino non ha più la maggioranza -commenta Alessandro Cicconi Massi- La coalizione che nel 2010 fece eleggere al primo turno il sindaco Maurizio Mangialrdi è scesa ora al 36,47%. Anche aggiungendo l’8% di Vivi Senigallia sarebbe comunque sotto la maggioranza. Segno evidente che l'elettorato senigalliese vuole un rinnovamente e uno 'svecchiamento'. La politica tradizionale ha fallito. Pertanto riteniamo necessario tornare al voto”. Una votazione chiesta per il Ppe-Pdl, attraverso il consenso al movimento di Grillo, dal popolo. Cittadini che con questa tornata elettorale hanno deligittimato l'attuale Consiglio Comunale. “Chi fa politica in modo responsabile deve fare una grossa autoanalisi e rimettersi alla volontà del popolo”- continua Cicconi Massi.

Il risultato ottenuto da Grillo non spaventa ma evidenzia quello che la politica doveva capire prima- fa eco Enrico Rimini- I partiti devono rinnovarsi con gente nuova e giovane”. Il Ppe-Pdl sottolinea inoltre la difficoltà del sindaco di governare la città. “Il sindaco è in affanno, in confusione totale- aggiunge Gabriele Cameruccio- Occorre aprire ad una nuova fase politica per dare voce ai cittadini. La voce del sindaco è inascoltata, anche sulla sanità”.

Declassare il reparto di cardiologia da unità operativa complessa a unità operativa semplice per il Ppe-Pdl sarebbe un fatto di enorme gravità, del tutto inaccettabile e che dovrà vedere la più forte mobilitazione ed opposizione di tutte le forze politiche e sociali del territorio. “Mangialardi è inascoltato e il nostro territorio rischia di diventare la “cenerentola” dell’Area vasta- conclude- Per questo chiediamo la presenza di Mezzolani e Ciccarelli in consiglio comunale. E' necessario affrontare il tema della sanità a 360° per salvaguardare l'ospedale di Senigallia”.






Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2013 alle 23:54 sul giornale del 28 febbraio 2013 - 920 letture

In questo articolo si parla di alessandro cicconi massi, gabriele cameruccio, enrico rimini, politica, senigallia, Elezioni politiche, Sudani Alice Scarpini, ppe-pdl

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