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Navalmeccanico, tre delle cinque imbarcazioni hanno lasciato il porto di Senigallia

sgombero del navalmeccanico 2' di lettura Senigallia 15/02/2013 - Hanno lasciato venerdì mattina il porto di Senigallia, condotte da un rimorchiatore e dirette a Porto Marghera, tre delle cinque imbarcazioni che da circa trenta anni erano ferme nell’ex cantiere navalmeccanico e che sembravano rappresentare un ostacolo insormontabile ai progetti di sviluppo futuri della struttura portuale.

Se le condizioni metereologiche lo permetteranno, le rimanenti due navi lasceranno il porto di Senigallia nei prossimi giorni, decretando la definitiva conclusione della complessa operazione.

“Questo convoglio di imbarcazioni che lasciano finalmente il nostro porto - sottolinea il Sindaco della città Maurizio Mangialardi- è un po’ il lieto fine di una storia che sembrava destinata a non risolversi mai e che grazie all’impegno comune ed alla cooperazione si è conclusa invece nel migliore dei modi. Un epilogo anche un po’ insolito per una nazione come la nostra dove normalmente c’è sempre un imprevisto a guastare la festa. Questa mattina era presenti molti degli artefici di questa bella pagina per la storia locale: il Comandante dell’Ufficio Locale Marittimo Antonio Montinaro, il Dirigente Comunale Ingegner Gianni Roccato, il responsabile dell’ufficio porto Silvano Simonetti, il Presidente della Gestiport Furio Durpetti, l’ex responsabile dell’Ufficio Tecnico del Cantiere Navalmeccanico Giovanni Garofolini e Jeanne Lugol Rosi, moglie del compianto Fernando Rosi che tanto si è speso per raggiungere questo obiettivo. Un ringraziamento sentito (ora posso dirlo) anche all’impresa Lepore che ha lavorato con grande serietà e senso di responsabilità”.

I contenuti della vicenda sono noti. L’ex Cantiere Navalmeccanico aveva ricevuto l’incarico dal Ministero degli Esteri per la realizzazione di 5 motonavi da donare al Senegal attingendo ai fondi della cooperazione internazionale. Dopo la realizzazione solo in parte delle navi era sorto un contenzioso tra le parti per il pagamento del corrispettivo con il conseguente blocco del cantiere e con le imbarcazioni che sono rimaste ad arrugginirsi senza mai muoversi dal porto di Senigallia.

Poi negli ultimi anni, grazie al lavoro incessante svolto dal Comune di Senigallia per accelerare l’iter e favorire lo sgombero, la svolta, con la decisione del Ministero di attivare la procedura di vendita dei beni attraverso l’agenzia del demanio e la conseguente aggiudicazione in favore della Lepore s.r.l. Dopo l’ultimazione dei lavori che verrà eseguita dall’impresa nel cantiere veneto, le imbarcazioni saranno vendute per la pesca d’altura.

Grazie allo sgombero del cantiere dell’ex Navalmeccanico Snigallia si candiderà per ricevere una doppia bandiera blu, comprensiva non solo della spiaggia ma anche dell’approdo turistico.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2013 alle 14:43 sul giornale del 16 febbraio 2013 - 3116 letture

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