Hotel più alti sul lungomare: da Spiaggia di Velluto a Spiaggia senza Sole

lungomare senigallia 3' di lettura Senigallia 15/02/2013 - Secondo la proposta di Giunta presentata dall’assessore Ceresoni in commissione urbanistica, qualora la variante in discussione venisse votata in Consiglio Comunale, la maggioranza degli alberghi di Senigallia potrà ergersi fino a 26 metri di altezza e, quindi, svilupparsi fino a otto piani (un metro e mezzo più alti del Senbhothel)!

Capite bene che il cono d’ombra degli Hotel a ridosso del mare, che si proietterà sulla spiaggia, sarà tale che in alcune ore del pomeriggio, in molte parti, l’arenile rimarrà senza Sole. Abbiamo rilevato in commissione che la caratteristica del lungomare della nostra città è di avere tantissime strutture ricettive quasi a ridosso della spiaggia e che l’altezza degli stessi è mediamente contenuta. Questo favorisce una percezione gradevole del paesaggio e da alcuni punti del lungomare è oggi possibile anche godere delle colline attorno la città, gli stessi alberghi non diventano barriera verso la città. Un lungomare a misura d’uomo che si integra con la dolcezza dei nostri luoghi. Noi pensiamo che se dovesse andare in porto la proposta della giunta, il danno alla “Spiaggia di Velluto” sarebbe gravissimo e irreparabile.

Cambierebbe la vita e il godimento della spiaggia stessa, cambierebbe il microclima, con spiaggia all’ombra ben prima del tramonto e nel contempo devastazione del paesaggio. Ci stiamo battendo in commissione a che questa assurda proposta non arrivi in consiglio per l’approvazione con la formulazione attuale. Crediamo che i cittadini, le imprese balneari e gli stessi operatori alberghieri avrebbero ripercussioni assai negative nel caso dovesse invece prevalere la proposta presentata. Capiamo bene che bisogna favorire opere di risanamento e ristrutturazione di molti alberghi cittadini (anche in alcuni casi con abbattimento e ricostruzione), capiamo bene che per molti alberghi è necessario aumentare lo standard di funzionalità e confort, ma altra cosa è stravolgere la vivibilità del lungomare e della spiaggia. Adesso aspettiamo l’esito della VAS, la valutazione ambientale strategica, augurandoci di avere un serio e rigoroso esame della situazione, auspicando che quanto da noi richiesto in commissione venga realmente esaminato con scrupolo e venga recepito. In ogni caso la proposta della giunta rimane assolutamente irricevibile per come è stata confezionata; un progetto che deve essere profondamente modificato anche perche è in contraddizione con altre recenti scelte. Per l’ Hotel Marche, di proprietà pubblica (è ancora in vendita), solo alcuni mesi fa è stata prevista un’ altezza massima di 18 metri.

Quello che noi proponiamo è la elaborazione di un progetto assai diverso, un progetto unitario per la ristrutturazione del lungomare che prenda in esame gli Hotel, il manto stradale, la pedonalizzazione, la pista ciclabile, i marciapiedi, il muretto parasabbia, l’illuminazione, gli alberi ecc., che veramente sia in grado di rivoluzionare, appena ce ne saranno le possibilità, in senso propositivo e costruttivo la zona forse più strategica della città dal punto di vista economico (insieme al centro storico). Un progetto che sappia guardare in maniera lungimirante e unitaria al lungomare e non una deleteria toppa (quella che propone l’amministrazione) senza costrutto e con quasi nulle possibilità di riuscita. Sappiamo bene che tali progetti non sono attuabili in questo momento, ma compito di una amministrazione, anche in tempi di crisi, è quello di dare delle risposte a medio-lungo periodo. Non possiamo e non dobbiamo mettere a rischio, attraverso scelte disarticolate, la voce più attiva dell’economia cittadina, che è il turismo.

Luigi Rebecchini , Paolo Battisti, Roberto Mancini


da Gruppo Partecipazione e Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2013 alle 18:43 sul giornale del 16 febbraio 2013 - 3579 letture

In questo articolo si parla di rifondazione comunista, politica, partecipate

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per far lavorare l'edilizia
si può ristrutturare,
ma basterebbe preservare gli attuali equilibri..

Off-topic

Vorrei commentare, ma me lo pubblicate dopo 24 ore (se va bene.. )oppure lo cestinate ( come spesso accade..).E' meglio 60019.it...

Certo che come al solito a Senigallia o no si fa o se si fa non si usa la testa.
Frequentavo personalmente una spiaggia che alle 19.00 di sera di agosto aveva l'ombra di un Hotel e vi dico che fa veramente "arrabbiare".
Come ho sentito da un candidato del centro destra, semmai vanno incentivate, ove possibile, le demolizione e ricostruzioni con accorpamenti tra più strutture. Parlo delle strutture adiacenti, che andrebbero a guadagnare spazio dalla eliminazione delle distanze obbligatorie tra edifici, inoltre guadagnerebbero spazi ottimizzando con l'accorpamento su parcheggi, sale pranzo, terrazzi, corridoi, ecc.

Off-topic

@Giulio
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Lorenzo Fraboleti

16 febbraio, 12:50
Assolutamente contrario ad alberghi troppo alti! Ma cosa vogliamo diventare una di quelle terribili localita di mare che si vedono in Spagna e Portogallo dove una lunga schiera di alti alberghi sono di fronte al mare? Qualita deve essere la parola d'ordine. Ma Ceresoni non era uno che doveva difendere la natura e ambiente? Eppoi ma gli alberghi di senigallia li avete visti dentro, senza fare generalizzazioni alcuni sembrano fantastiche location per film anni 60 o 70....tutto rimasto fermo nel tempo

lollo22

16 febbraio, 15:22
Commento sconsigliato, leggilo comunque

angelo

16 febbraio, 15:59
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ho provato a cercare cosa dice esattamente la proposta, ma senza trovarla.
Perchè se l'idea è di poter innalzare, ma "arretrando" la facciata dell'albergo, o rendere possibile la sopraelevazione solo in determinate zone, ci potrebbe anche stare.
Si tenga conto che, data l'età delle strutture edilizie presenti, sarebbe pressochè necessario procedere ad un abbattimento con successiva ricostruzione da zero di nuove e migliori strutture.

Se è vero che nel nuovo piano della fascia costiera è previsto lo spostamento a monte dei vari campings presenti, la stessa cosa si potrebbe fare per gli attuali alberghi o almeno per quelli vetusti.
In questo modo le zone d'ombra dovrebbero essere minori.
Leonardo Maria Conti

Con tutto il dovuto rispetto.

L'Italia ha un tasso di cementificazione triplo rispetto alla media europea.

Prescindendo dalla schifezza che verrebbe fuori, la scusa della "povera" edilizia non regge.

Diciamo che per sovvenzionare l'edilizia, come al solito, si preferisce edificare anzichè ristrutturare.

In europa non funziona cosi, ma l'europa dal PD capeggiato da bersani e dal pdl capeggiato da berlusconi e mooooolto lontana.

E sicuramente è lontana dal mediocre mangialardi, che blocca gli euro 2 diesel ma lascia camminare le alfa 33....

Svegliatevi, microcefali.




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