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Profughi fuori dai centri di accoglienza: Volpini, 'Cerchiamo una sistemazione per loro'

fabrizio volpini 2' di lettura Senigallia 25/01/2013 - Profughi tutti fuori dai due centri di accoglienza cittadini dal 28 febbraio. Si preannunciano settimane “calde” sulla spiaggia di velluto, da giorni alle prese con la questione del vitto e alloggio degli stranieri accolti nelle due strutture dell'Hotel Lori, sul lungomare Da Vinci a Marzocca, e della Casa Stella, gestita dalla Caritas.

Se alcuni giorni fa a sollevare un vespaio di polemiche erano state le proteste di alcuni extracomunitari che lamentavano le condizioni in cui vivevano all'interno del centro di accoglienza dell'Hotel Lori, adesso il problema principale è il destino dei profughi dopo lo stop stabilito dal Governo per i protocolli di accoglienza. E così questioni come “i termosifoni troppe volte spenti” o il mancato pagamento dei 2,5 euro al giorno riconosciuti dallo Stato ai profughi, al centro della rissa scattata all'Hotel Lori e che è costata l'espulsione a sei extracomunitari dal protocollo di accoglienza, per i circa venti stranieri ospiti dei centri di accoglienza passano in secondo piano rispetto al loro futuro. Dal 28 febbraio la nuova normativa stabilisce che tutti i profughi della spiaggia di velluto escano dai centri di accoglienza per il venir meno del protocollo stesso. Per cercare di trovare una soluzione, l'assessore ai servizi alla persona Fabrizio Volpini sta partecipando al tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura per gestire l'emergenza.

“Per tutti gli ospiti dei due centri dell'Hotel Lori e della Casa Stella e anche per i sei profughi espulsi dal protocollo di accoglienza si sta aprendo una fase di transizione che stiamo cercando di gestire nel migliore dei modi -spiega Volpini- nessuno di loro è un rifugiato politico ma tutti hanno il permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. Questo significa che una volta fuori dal programma di accoglienza, saranno comunque liberi di muoversi sul territorio nazionale”.

Di qui la necessità anzitutto per il Comune di capire le reali intenzioni dei profughi. “In questa fase noi come Comune, ma insieme anche alle strutture di accoglienza e alla Prefettura, stiamo svolgendo un ruolo di monitoraggio -aggiunge Volpini- questo per capire se i profughi attualmente ospitati in città hanno intenzione di restare qui o di spostarsi verso altre destinazioni italiane, magari per raggiungere altri connazionali o conoscenti”.






Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2013 alle 23:20 sul giornale del 26 gennaio 2013 - 968 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, profughi

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