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Profughi in Consiglio Comunale: 'Diritto d'asilo, diritto di dignità'

2' di lettura Senigallia 17/01/2013 - Nel pomeriggio di mercoledì 16 gennaio, i profughi libici sono entrati in Consiglio Comunale. Al loro fianco gli attivisti di Arvultùra e altri cittadini legati al mondo associativo ed al volontariato senigalliese.

I richiedenti asilo hanno aperto uno striscione che in poche parole riassume la loro versione, le loro istanze, rispetto ai fatti che in questi giorni li hanno portati in primo piano sulla stampa locale: “Non vogliamo essere un problema per questa città, ma uscire dall’Hotel Lori, per il nostro futuro, per la nostra dignità”. Migranti e attivisti hanno prima ascoltato l’interrogazione portata in consiglio da RC e da Partecipazione che chiedeva conto all’Amministrazione Comunale delle inadeguatezze e dei problemi che il programma di accoglienza ha avuto in questi anni e soprattutto sul futuro dei profughi, poiché la convenzione scade il 28 febbraio.

Il consigliere di RC, Rebecchini, ha letto anche una lettera rivolta al Sindaco e alla Giunta, scritta dai migrati stessi. Ne è nato un botta e risposta tra i vari consiglieri comunali e l’Assessore Volpini, un botta e risposta che più si allungava e più diventava evasivo, inconcludente, deresponsabilizzante per le istituzioni. Ai volti seri, preoccupati e attenti dei migranti, facevano da contraltare i chiacchiericci, i risolini, le distrazioni della maggior parte dei consiglieri, soprattutto nella maggioranza di governo. Questa scena triste e irritante è andata avanti finché il consigliere di Partecipazione, Roberto Mancini, non ha detto l’unica cosa di buon senso che si poteva dire, e che i migranti e gli attivisti avevano già proposto all’inizio del consiglio, un incontro immediato tra Assessore e profughi per parlarsi direttamente, senza le mediazioni di nessuno. La proposta, all’inizio rifiutata dal Presidente del Consiglio Monachesi – della serie, il dialogo – vista la pressione, è stata poi accettata. Il confronto è stato lungo e teso. L’Assessore ha debuttato dicendo che il Comune non ha soldi, che tutto è in mano alla Prefettura e ha invitato i migranti ad andarsene in Francia, Belgio o Germania.

I migranti invece hanno spiegato l’impossibilità di restare nell’Hotel Lori per il clima di tensione che si è creato dopo l’espulsione di sei di loro dalla struttura d'accoglienza e dal programma umanitario. Hanno poi chiesto all’Amministrazione di far pressione sulla Prefettura per sapere cosa accadrà a loro dopo la fine del programma di accoglienza – 28 febbraio – sia in termini di sussistenza, di accoglienza che d’inserimento lavorativo. L’Assessore si è preso l’impegno di verificare le condizioni di accoglienza, d’igiene dell’Hotel Lori, di parlare con i proprietari per stemperare la tensione e, soprattutto, di incontrare il Prefetto nei primi giorni della prossima settimana. La dignità è in cammino …

In pdf la lettera scritta dai migranti e letta in Consiglio Comunale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2013 alle 11:34 sul giornale del 18 gennaio 2013 - 2976 letture

In questo articolo si parla di attualità, mezza canaja, profughi

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