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Paradisi sulla riduzione delle sedute consiliari: 'Facciamo una sola riunione all'anno...'

municipio 3' di lettura Senigallia 10/01/2013 - Il consigliere comunale del Coordinamento Civico Roberto Paradisi ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Comunale Enzo Monachesi in merito alla proposta del sindaco Maurizio Mangialardi di ridurre il numero delle sedute consiliari.

Egregio Presidente del Consiglio Comunale, ho vivamente apprezzato la lettera con la quale il sindaco Maurizio Mangialardi chiede la drastica riduzione delle sedute del Consiglio Comunale al fine di risparmiare sui gettoni di presenza (27 euro lordi a seduta). Il senso del risparmio e della tutela delle tasche dei cittadini di quest’uomo che indossa con indiscusso merito la fascia tricolore inorgoglisce noi cittadini. D’altronde il nostro primo cittadino non è nuovo alla gestione parsimoniosa del denaro pubblico, come quando fece installare la casetta dell’acqua gassata nella sua Marzocca e, con una sorta di miracolo da Mosè dei tempi moderni, la ribattezzò “acqua del sindaco”.

Ma la miracolosa acqua dalla casetta di legno (che costò poco poco, qualcosa in più di 20 mila euro), è nulla di fronte a quanto riuscì a risparmiare con il box fatto realizzare nella sua Montignano. A fronte dell’esigenza primaria e seriamente non più rinviabile di garantire il bisogno primario delle bocce ai suoi ex vicini di casa, il nostro Maurizio stanziò e spese appena 136 mila euro, prelevandoli con cautela da economo dalle tasche dei cittadini, per realizzare a Montignano un box di servizio per il campo da bocce presso i Giardini 8 marzo. Un uomo, oltre che con il pallino pronto la bocciata, anche con il “pallino” del risparmio in testa. Che vuole che siano 136 mila euro per il nobile gioco delle bocce? Vuol mettere, caro Presidente, con i 27 euro lordi percepiti da un consigliere non bocciofilo per partecipare ad una seduta dell’Assemblea civica? Manco fosse una seduta del consiglio direttivo della bocciofila Montignano! E che dire di quando auto-beatificò la scelta di devolvere una sorta di “miseria” al suo consulente personale Mario Cavallari, nominato capo del suo gabinetto (e già, presidente, il nostro sindaco ha un gabinetto tutto suo). Il fido consulente di accontentò, vista la crisi, di appena 11.438,30 euro. E di fronte a tali atteggiamenti di parsimonia e sobrietà, come si permettono i consiglieri comunali di opposizione (dai quali mi dissocio, ovviamente) a protestare di fronte alla drastica riduzione del numero dei consigli comunali?

Anzi, signor Presidente, mi rivolgo a Lei che notoriamente è uomo non di parte, coerente con le sue idee e posizioni e sobrio nel garantire parità di diritti tra consiglieri, facciamo di più. Prendiamo spunto dalla prima Roma imperiale e lasciamo, così come successe per quell’orpello inutile che era il Senato Romano, il Consiglio Comunale come apparato formale per garantire una forma istituzionale alla città. Proclamiamo il nostro Maurizio “Cesare Mauri Mangialardi” e deleghiamolo a prendere ogni decisione in nostra vece. Basta con le formalità, gli orpelli e i costi della democrazia. Ventisette euro lordi sono una vergogna istituzionale. Propongo che il Consiglio comunale si riunisca una sola volta all’anno per udire, senza diritto di voto, la relazione del nostro Cesare Maurizio ed acclamarlo come si conviene ad un capo. Voglia portare i miei deferenti ossequi a Sua Eccellenza Maurizio Cesare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2013 alle 14:31 sul giornale del 12 gennaio 2013 - 776 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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