Il futuro della statale dopo la complanare: la Giunta chiede aiuto all'Università Tor Vergata

2' di lettura Senigallia 12/01/2013 - Una ricerca finalizzata all’analisi urbanistica e ambientale e alla formulazione di proposte per una riqualificazione del tratto urbano della statale 16.

E' la convenzione sottoscritta dal Comune con l'Università Tor Vergata di Roma con l'obiettivo di individuare una nuova funzionalità della statale alla luce dell'imminente apertura della complanare che alleggerirà il traffico dalla SS16.

“L'obiettivo della ricerca -come spiega la delibera di Giunta- è quello di definire le linee guida del processo di trasformazione della statale 16 con particolare riferimento ai vari sistemi edilizi presenti, alle trasformazioni in atto e alle opportunità determinate dalla riconfigurazione della mobilità urbana da parte della complanare”. Oggetto privilegiato della ricerca sono quei “nodi urbani che assumono un ruolo strategico di impulso e innovazione in relazione alla facciata litoranea e alla promozione della mobilità sostenibile”.

Tra questi un’attenzione particolare è rivolta al comparto strategico ricompreso tra l’Hotel Marche e la Rocca Roveresca. Un'area, attraversata appunto dalla statale, per cui la Giunta intende studiare soluzione in grado di bypassare la barriere della SS16 per creare un collegamento diretto tra il mare e il centro storico. Secondo la convenzione approvata dalla Giunta, l’incarico di ricerca affidato al dipartimento di ingegneri di Tor Vergata è organizzato nell’arco di 24 mesi per un corrispettivo economico di 79.860 euro suddivisa in tre rate da pagare dal 2012 al 2014.

Dal canto suo l'Università si impegna a redigere uno studio contenete “le linee guida e un masterplan per la riqualificazione urbana dell’area contigua alla S.S. 16, con particolare riferimento ai differenti contesti urbani attraversati dall’asse viario, alle interazioni con la facciata litoranea, alla promozione della mobilità sostenibile e ai nodi di sviluppo strategici per lo sviluppo urbano”. Inoltre l'Università inoltre elaborerà dei progetti planivolumetrici sui possibili sviluppo economici e funzionali del comparto tra l’Hotel Marche e la Rocca Roveresca.






Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2013 alle 00:09 sul giornale del 12 gennaio 2013 - 3582 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, statale

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Se la Giunta avesse un pochino di fantasia, fare una ciclabile tra Piazza del Duca, lato ex carceri, che si innnesta nel sottopasso davanti alla Stazione F.S. rimodellato alle nuove esigenze, sia per l'altezza e la larghezza, e con una rampa di collegamento co il portico dellla Stazione, e farla proseguire con l'attule sottopasso
ferroviario riveduto e corrretto, baypassando via Corridoni a lato dei Giardini Morandi, non credo che ci voglia l'Università di Tor Vergata per risolvere un simile problema.
Che poi la Complanare Nord, risolva tutti i problemi del traffico di attraversamento, prima attenderei la sua apertura e dopo un periodo di assestamento, si potranno fare le prime valutazioni.
Leonardo Maria Conti

Loris Franco

12 gennaio, 13:59
"""per un corrispettivo economico di 79.860 euro""" ...MAH...5 persone sedute ad un tavolo con un po di senso "common sense" troverebbero sicuro interessanti soluzioni e si risparmierebbe abbastanza...

asterix

12 gennaio, 17:17
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Non ci sono i soldi e si continuano a dare incarichi esterni a destra ed a manca e soprattutto a persone al di fuori dell'ambito cittadino.
Possibile che in città ed in primo luogo tra gli stessi dipendenti comunali non ci sia qualcuno che riesca ad elaborare un progetto ?
Se non ricordo male ne furono presentati anche qui su VS.

No guarda che i soldi ci sono ce li prendono a man bassa dalle noste tasche.
beh in prima istanza salta agli occhi la cifra poi dopo 3 sec, mi viene in mente che questo sara' solo la punta dell'iceberg pensate alla mole di lavori che ne verranno fuori e appalti ne conseguiranno. e ti viene in mente che qualcuno si sta sfregando le mani.
passano 2 min e ti chiedi come mai tor vergata e nn il politecnico delle marche e penso all'ex assesore docente di “Storia e progettazione urbana” all'Università di Tor Vergata.... e ti cascano...
ma io dico ci sono architetti ingegneri in comune giusto. giovani che potrebber prenderlo come tesi e farlo gratis con speranze di un inizio....
a galluzzi gli date l'appalto e a colocci la convenzione siete coerenti i soldi per gli amici ci sono sempre, per 2 cestini nel centro o abbassare aliquote comunali o altro no.
strano che l'opposizione sta zitta sopratutto sotto elezioni.
Magna qua' e magna de la' ma quando mai finira!

buona domenica

Anche io continuo a chiedermi come mai il Comune ha preso tanto in simpatia l'Università Tor Vergata.
Diciamocelo, se è stato fatto per qualche conoscenza ma come risultato questa valutazione è ben fatta e viene a costare di meno, beh allora io guardo al risultato (come diceva una pubblicità).
Io provengo dalla Politecnica delle Marche, sono molto bravi e competenti in questo settore e mi spiace non si sia fatto con loro: per trasparenza avrei voluto sapere chi altri era stato contattato e che profilo di costo aveva fatto.

In ogni caso non è una cosa facilissima, mettere mano ad una zona molto trafficata e attraversata quotidianamente da molti veicoli e persone: è vero, la complanare "in teoria" andrebbe a ridurre il traffico di passaggio, ma non a eliminarlo, per questo la valutazione deve essere fatta da gente competente che lo faccia per mestiere.
Anche perchè,come dice qualcuno, poi a quelle valutazioni seguiranno fatti (progetti, appalti, esecuzioni) e lì si tratta di investimenti forti, non 4 euretti messi lì a capocchia: per trovare i soldi, e spenderli bene, occorre valutare molto bene quello che si può o non si può fare.
La gente poi dimentica sempre il "transitorio", che forse è quello che costa più di tutti valutare: cosa si può o non si può fare è un conto, ma cosa succede MENTRE si realizzano le opere è un altro paio di maniche.
Nessuno può pensare di togliere tutto il movimento di mezzi per i vari mesi che necessiteranno le opere future.

Daniele non mi voglio mettere alla stregua di un'ingegnere, ci mancherebbe altro!!! Nellla mia pratica proposta, tra l'altro gratis, utilizzando l'esistente, il movimento dei mezzi rimarrebbe tale e quale ad eccezione dell'attraversamento tra la stazione e l'aiuola dirimpettaia alla stessa.
leo

Tranquillo Leo, parlo in generale.
E poi in ogni caso chi dovrà progettare qualcosa in quel punto dovrà partire con qualche spunto.




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