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Paradisi: 'Imploso il servizio di medicina dello sport della nostra Asur'

roberto paradisi 1' di lettura Senigallia 10/01/2013 - Il servizio di medicina sportiva della nostra Asur è nuovamente imploso, con atleti che non riescono (da ottobre) ad iniziare a giocare i propri campionati di riferimento perché la nostra sanità locale non è in grado di svolgere un servizio minimamente efficiente.

Diversamente da quanto accaduto lo scorso anno in cui il problema si risolse con un sistema diverso di turnazioni (incrementando la presenza del medico sportivo nella parte dell’anno in cui la richiesta è molto alta), quest’anno la Asur non è stata in grado di garantire ai giovani agonisti senigalliesi il servizio. Ci sono visite prenotate a ottobre o novembre fissate addirittura per febbraio.

Una problematica che investe tutte le società sportive, spesso costrette a ricorrere agli studi privati (con notevoli costi, mentre la visita per gli atleti minorenni è garantita gratuitamente presso le Asur) o ad aziende sanitarie di altri distretti. L’inefficienza è tanto marcata quanto grave, perché colpisce un settore di vitale importanza quale l’attività sportiva-agonistica dei nostri ragazzi con tutte le implicazioni connesse legate alla salute e alla sicurezza dei giovani e con evidenti implicazioni di natura sociale.

Nei prossimi giorni, se la situazione non verrà immediatamente sbloccata (attesa la gravissima indifferenza che sta dimostrando la dirigenza dell’Asur locale), chiederò la convocazione della commissione sport alla presenza dei dirigenti dell’Asur per chiarire gli annosi motivi che relegano la nostra città, in questo comparto, agli ultimi posti in termini di efficienza dell’intera regione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2013 alle 01:17 sul giornale del 10 gennaio 2013 - 714 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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