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Rissa all'Hotel Lori, Antonacci e Zaffini 'Chi paga i danni?'

Monica Antonacci 2' di lettura Senigallia 08/01/2013 - E' inaccettabile un simile comportamento da parte di persone, che se hanno il diritto di essere ospitate non hanno certamente il diritto di distruggere tutto quello che gli capita sotto mano e di commettere azioni violente ai danni dei proprietari della struttura ove risiedono, senza pensare di doverne rispondere come un qualsiasi cittadino italiano.

La questione dei rifugiati politici è molto più complessa di quello che si crede infatti come evidenziato dall' OCSE troppo spesso la richiesta di status di rifugiato è utilizzata impropriamente e pretestuosamente come elemento di copertura per l'immigrazione clandestina e come strumento di ritardo per le pratiche di identificazione ed espulsione. In aggiunta diventa opportuno valutare se nei Paesi di provenienza sussistano ancora i pericoli che hanno portato alla fuga ed eventualmente rimpatriare i soggetti che non hanno più diritto ad avere riconosciuto lo status di rifugiato. Il diritto internazionale e lo stato giuridico di profugo impedisce loro di lavorare e quindi di essere assunti con un contratto di lavoro, ma non per questo devono starsene con le mani in mano e nulla gli impedisce di aderire come volontari a progetti di avviamento al lavoro e percorsi di formazione, così come avvenuto in altre città, province e regioni con il sostegno della Caritas ( uno dei primi progetti è stato attivato a Verona), ricambiando in questo modo la solidarietà ricevuta.

A Senigallia potrebbero essere utilizzati in lavori di manutenzione come la pulizia delle strade cittadine, che spesso sono lasciate all'incuria e al degrado, la pulizia delle scritte sui palazzi comunali, le piccole manutenzioni delle aree verdi, ripagando così i danni procurati con il loro ingiustificato comportamento violento.

Ci chiediamo anche, visto che come evidenziato dai alcuni giornali la violenta protesta è iniziata per la mancanza dei fondi inviati dalla Prefettura, cosa succederà quando a breve scadrà il periodo di emergenza e quindi l'accordo tra Stato, Prefetture ed Amministrazioni che finora ha permesso di ospitare dei profughi nella nostra città? Verranno alloggiati a spese del nostro Comune o a spese della Caritas Diocesana? E se questo non dovesse accadere quali saranno le conseguenze?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2013 alle 16:18 sul giornale del 09 gennaio 2013 - 3178 letture

In questo articolo si parla di politica, lega nord, monica antonacci

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