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La Amati sulla querelle con Volpini: 'Per me parlano i voti e il lavoro svolto'

Silvana Amati 2' di lettura Senigallia 02/01/2013 - “Non è questo il momento delle polemiche né delle diatribe, per il mio conto parlano i voti e i fatti”. Getta acqua sul fuoco della querelle innescatasi nel dopo-primarie la senatrice del Pd Silvana Amati, terza con 1594 voti nella provincia di Ancona e dunque in lizza per la riconferma in Parlamento.

In casa però la senatrice è stata superata dalla 35enne Beatrice Brignone, neo candidata, che ha vinto a Senigallia e nei comuni delle Valli del Misa e Nevola. In totale a separare le due senigalliesi sono stati 15 voti che hanno provocato la reazione di Fabrizio Volpini, assessore e ex segretario del Pd, che ha chiesto alla direzione regionale del partito di “tenere conto del consenso sul territorio ottenuto dalla Brignone” e alla Amati “di fare un passo indietro”.

“Non voglio replicare a Volpini perchè ora più che mai occorre essere uniti e portare voti al Pd -afferma la Amati- i fatti parlano da sé e i voti che ho avuto dai cittadini sono il riconoscimenti del mio operato di questi anni in Parlamento. Certamente dal punto di vista umano mi dispiace per alcune dichiarazioni riferite alla mia persona ma mi rendo conto che parliamo di politica e il fattore umano c'entra poco”.

Per la Amati il consenso elettorale ottenuto va oltre il moto di antipolitica che in questo momento sta percorrendo il paese e che critica duramente “il vecchio” in favore del “rinnovamento”. “Come parlamentare ho lavorato fino all'ultimo giorno utile -ricorda la senatrice senigalliese- non ho inviato lettere di propaganda fino all'avvenuta ufficializzazione delle candidature e sono entrata in campagna elettorale portandomi dietro l'handicap dell'antipolitica che sta invadendo il paese. Nonostante tutto sono risultata la terza più votata della provincia e questo per me è un grande successo, che premia il mio impegno e il mio lavoro”.

Come stabilito dal partito, i risultati delle primarie non avranno valore assoluto fin quando non si sarà espressa la direzione nazionale del Pd che nei prossimi giorni esaminerà i nominativi usciti vincenti dalle primarie riservando la facoltà di apportare eventuali modifiche. Il verdetto finale dovrebbe arrivare intorno al 9 gennaio. “Adesso mi auguro che le polemiche si plachino perchè ci sono devi voti che parlano chiaro e delle regole che vanno rispettate -conclude la Amati- l'obiettivo ora è quello di lavorare tutti insieme per la vittoria finale del partito alle elezioni politiche”.






Questo è un articolo pubblicato il 02-01-2013 alle 22:30 sul giornale del 03 gennaio 2013 - 3023 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, silvana amati, politica

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