Primarie Pd: Beatrice Brignone, 'Io parlamentare a progetto'

beatrice brignone 2' di lettura Senigallia 27/12/2012 - Ho 34 anni, un marito, due figli, una laurea in giurisprudenza e un contratto a progetto in una società informatica. La mia decisione di candidarmi alle primarie per i parlamentari, nasce proprio da un progetto politico che ha inizio con questo monito: occuparsi del Paese.

Il Paese che vorrei. Il Paese che vorrei ha una classe politica che vive un incarico pubblico come un servizio a tempo determinato: due mandati sono più che sufficienti per portare avanti un progetto di Paese, poi si torna con soddisfazione al proprio lavoro e alla propria vita privata. Il Paese che vorrei ha bene in mente l’articolo 54 della Costituzione, per cui, chi ricopre funzioni pubbliche, deve adempiere tali funzioni con “dignità e onore”, non è sufficiente il solo rispetto della legge, come per un cittadino qualsiasi.

Il Paese che vorrei declina la politica al femminile, favorendo i nidi pubblici e aziendali, i congedi di paternità obbligatori, il part-time e il telelavoro, le case del parto e i consultori e affronta con serietà il drammatico dilagare della violenza sulle donne. Il Paese che vorrei investe in scuola, cultura, innovazione, ricerca e merito. Il Paese che vorrei considera ambiente, acqua e salute beni comuni da proteggere con forza. Il Paese che vorrei mette al centro la dignità del lavoro, e, in cima alle priorità, la lotta alla precarietà prevedendo un contratto unico con uguali diritti, un salario minimo e un reddito di cittadinanza.

E nel Paese che vorrei non bastano le primarie, ma servono anche le “doparie”, perché una volta eletti si renda periodicamente conto dei propri risultati agli elettori e se ne accetta l’esito. In un Paese in cui la politica non funziona, bisogna cambiare la classe politica e in un paese che ha la classica politica più anziana del mondo, devono farsi avanti quanti credono che sia arrivato il loro momento. Questo è il nostro tempo. Questo è il paese che vorrei. Vi chiedo di sostenermi con un voto alle primarie per i parlamentari del 30 dicembre per portare avanti, tutti insieme, un progetto. Un parlamentare a progetto: Beatrice Brignone.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2012 alle 20:55 sul giornale del 28 dicembre 2012 - 5751 letture

In questo articolo si parla di attualità, beatrice brignone

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Bilbo Baggins

28 dicembre, 00:41
Commento sconsigliato, leggilo comunque

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La campagna elettorale si avvicina e da oggi su questo sarò inflessibile.

Commento modificato il 31 dicembre 2012

Sono favorevole a te, Beatrice.
Il mio unicotimore, come quello di altri immagino,è cercare di capire quanto il partito si presta ad ascoltarvi e sostenervi.
Gia' non si sente piu' parlare delle innovazioni che Renzi voleva spingere.

Stai coi frati e zappa l'orto!

radom Utente Vip

28 dicembre, 14:50
"Ad una lettera così bella sorge spontanea una domanda:
....COME?

COME farà, signora Brignone, a rendere reale questo suo copia/incolla (perchè tutti dite e promettete le stesse cose, questo lo sapete benissimo!).

Proposte reali, basta parole! A che serve promettere 1000 cose, quando sa benissimo che è matematicamente impossibile realizzarne nemmeno la metà, e pure male?

E che credibilità ha una persona, la cui vittoria o sconfitta dipende... da un gazebo?

Ma che razza di idee hanno in testa le persone che sono sopra di lei?"
Ho copiato il commento criptato di Bilbo Baggins perchè in parte coincide con quello che penso anche io.

Vorrei inoltre chiedere alla Dott.ssa Brignone chi le ha dato i nomi dei partecipanti alle primarie, non iscritti al PD, che si sono visti arrivare una lettera del tenore dell'articolo.

Ma soprattutto vorrei chiedere alla Dott.ssa Brignone, che già in parte ha modificato la sua presentazione, adesso non è più una precaria, se ha mai provato l'angoscia di non avere i soldi per pagare le bollette, o di dover scegliere se pagare l'affitto o l'assicurazione della macchina, quando non si hanno risorse per tutte e due le cose contemporaneamente.

Si! voglio commentare l'articolo. Punto primo due mandati sono troppi;il primo ti servirebbe per garantire il secondo e non per amministrare corretttamente il paese: punto secondo Al Capone direbbe solo chiacchiere e distintivo o se preferisci demagogia però puoi sempre realizzare quei punti se il futuro parlamento renderà obbligatori i pagamenti elettronici al punto da abolire la circolazione del contante. Senza il secondo punto vendi solo aria fritta.

ghost Utente Vip

28 dicembre, 17:08
Tutti i parlamentari o candidati tali vendono solo aria fritta.




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