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I vescovi di Senigallia alla ribalta nazionale, Orlandoni su Repubblica, Fusi Pecci sul Corriere

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di Michele Pinto
vivere.me/michelepinto


Il vescovo di Senigallia Giuseppe Orlandoni è intervenuto mercoledì su Repubblica condannando la veggente "Conchiglia". Il vescovo emerito della Diocesi Odo Fusi Pecci è intervenuto su Pontifex, poi ripreso dal Corriere della Sera condannando il matrimonio gay e Nichi Vendola.

La veggente senigalliese Conchiglia sostiene la diffusione delle croci bianche di Dozulè diffuse a partire dal 1978 in Normandia dalla veggente francese Maddalena Aumont. Queste croci secondo le intenzioni delle mistiche proteggeranno l'umanità dalla fine del mondo.

Su questo l'intervento di Orlandoni è durissimo: "Lei ha creato divisioni nelle famiglie e spinto all' allontanamento dalla Chiesa. In alcuni casi i suoi seguaci hanno dilapidato ingenti somme per venir dietro ai suoi insegnamenti. Ritengo che le Sue presunte rivelazioni non siano di origine divina. Alcune Sue affermazioni sono un' offesa all' intelligenza umana".

In un'intervista precedente Orlandoni aveva già definito eretico l'insegnamento di "Conchiglia".

Molto forti anche le dichiarazioni di Fusi Pecci contro il matrimonio omosessuale: "Le relazioni omosessuali sono contrarie al piano di Dio, in quanto sono in contrasto con quanto Dio ha decisoe chiaramente detto. Lui li ha creati donna e uomo, affinché potessero responsabilmente riprodursi. Ora dalla unione di due uomini o due donne, questo non può accadere. Tale idea, pertanto, è contrastante con le Verità e dunque con giustizia e pace".
Il vescovo emerito di Senigallia condanna anche le leggi che permettono il matrimonio omosessuale e definisce arroganti i gruppi che richiedono leggi in tal senso: "Queste leggi sono in contrasto con la legge di Dio e la stessa legge naturale e legalizzano delle vere e grandi immoralità. Queste unioni sono una offesa grave a Dio, alla umanità e in sintesi non è sbagliato affermare che queste rivendicazioni gay siano manifestazioni del demonio per portare disordine e divisione nella nostra società. Costoro sono oltre che viziosi, anche arroganti, fuori della comunione della Chiesa, salvo che si convertano. Io una persona del genere non la vorrei in Chiesa, salvo che si sia convertita". Il giornalista di Pontifex, Bruno Volpe, gli porta l'esempi di Nichi Vendola che si dice cattolico e omosessuale. Fusi pecci non ha peli sulla lingua: "Lui non è cattolico affatto e vive, secondo la nostra visione, da pervertito".



Questo è un articolo pubblicato il 20-12-2012 alle 20:23 sul giornale del 21 dicembre 2012 - 1114 letture