Senigallia: Mangialardi, 'Berlusconi rinunci a candidarsi alla guida dell'Italia'

Maurizio Mangialardi 6' di lettura Senigallia 13/12/2012 - Non spetta ad un Sindaco intervenire nelle vicende interne ai partiti. Tuttavia a volta sono le scelte dei partiti ad entrare a gamba tesa negli equilibri istituzionali, rischiando di vanificare il doloroso e faticoso lavoro sin qui portato avanti.

Ci riferiamo, come è facile intuire, all’ennesima “discesa in campo” di Silvio Berlusconi che più che ad un gesto politico sembra somigliare ad una rappresentazione del teatro dell’assurdo.
I fatti sono tristemente noti: il principale artefice del disastro economico, della lacerazione sociale, della disgregazione politica e della crisi etica e morale che attanagliano il nostro paese si ricandida per salvare l’Italia dal baratro che lui stesso ha provocato.

Sì, avete capito bene: il Cavaliere delle mille leggi ad personam, quello dell’evasione fiscale che” in fondo si può comprendere” quello del “ ma dov’è questa crisi visto che i ristoranti sono tutti pieni”, quello che suscitava incredulità ed imbarazzo durante i vertici internazionali. esibendosi nel “ cucù” ad Angela Merkel.
Ecco, quel Berlusconi torna a candidarsi alla guida dell’Italia, sia pure - sostiene lui - a malavoglia e spinto soltanto dal suo innato “senso di responsabilità”.
Lo fa alla sua maniera, aprendo di fatto una pericolosa crisi di governo e creando timori e preoccupazioni nei mercati internazionali..
Come se non bastasse, nello staccare la spina all’esecutivo in carica Berlusconi indica, secondo la sua ormai collaudata tecnica del ribaltamento della realtà, proprio nel governo Monti e nelle sue politiche di eccessivo rigore la causa della crisi che ha investito la nazione.

Nel farlo il Cavaliere dimentica tuttavia due aspetti fondamentali: il primo è che proprio il premier Monti, sia pure tra luci ed ombre, ha permesso all’Italia di rimettere i conti pubblici a posto e di farci riconquistare quella fiducia e credibilità internazionali che a causa di Berlusconi sembravano definitivamente perse.
La seconda cosa che sembra dimenticare è la tutt’altro che trascurabile circostanza che gli interventi legislativi proposti da Monti sono stati tutti approvati in Parlamento anche dal P.D.L.
Per la verità, senza questa improvvisa e strumentale sfiducia voluta dal Cavaliere, il Parlamento avrebbe potuto approvare altre e fondamentali norme che sono invece rimaste al palo, a cominciare dalla nuova legge elettorale che poteva restituire ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti.

Qualcuno dirà:” nulla di nuovo sotto il sole, questa è l’Italia e questo è il teatrino della politica”.
Ed invece no, non possiamo derubricare questo spettacolo così poco edificante a consueto gioco delle parti oppure ad una campagna elettorale anticipata.
Non dobbiamo mai dimenticare infatti quello che in questi ultimi anni è successo in Italia, e qual’era la situazione che Mario Monti è stato chiamato ad affrontare a seguito dell’incarico a lui conferito dal Presidente della Repubblica.

In questi anni è accaduto che un Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nonostante avesse un’ampissima maggioranza sia alla Camera che al Senato, ha fatto dell’Italia un paese con uno spread in costante aumento, l’ha resa una nazione percepita come un problema dall’intera comunità internazionale con dei conti pubblici che annunciavano un imminente default.
E’ successo che quello stesso capo del governo che ha gestito così a lungo il potere ha fatto del consumo compulsivo la strada obbligata da percorrere e l’unica salvifica religione da praticare, sul presupposto che solo attraverso la spesa fine a sé stessa si potesse mettere in moto l’economia, senza pensare agli investimenti a medio e lungo termine, e senza puntare sulla ricerca, sull’istruzione, sull’economia della conoscenza.

Un disegno politico portato avanti attraverso una comunicazione così abilmente ripiegata sul proprio ego e talmente incentrata sulla favola nazionalpopolare dell’imprenditore di successo che dichiara guerra alle tasse ed ai politici di professione, che perfino l’opposizione invece di parlare dei bisogni del paese ha finito con il concentrarsi sui guai di Berlusconi.
E’ accaduto anche (ed è questa forse la cosa più grave) che proprio questa mancanza assoluta di senso di responsabilità ha condannato i giovani ad una condizione di costante precarietà, di lavoro ma anche di vita, privandoli di fatto della possibilità anche solo di immaginare un futuro con qualche certezza e con un minimo di serenità.
Poi ,con l’avvento un anno fa di Mario Monti, si è cercato a fatica di voltar pagina, con il nuovo governo che ha chiesto agli italiani grandissimi sacrifici economici per cercare di salvare i conti pubblici , tagliando ai Comuni quelle risorse che erano invece indispensabili per garantire servizi essenziali per i cittadini.

Ed ora, udite udite, quella stessa persona che ha provocato il disastro torna in campo, promettendoci la salvezza ed indicandoci come ricetta da seguire una fondata sulla demonizzazione dell’avversario, sulla messa in discussione dell’ Europa e sull’eliminazione delle tasse.
In altre parole, ripropone gli stessi argomenti che ci hanno condotto alla crisi.
Ecco perché come Sindaco sento di dover reagire, e come me la pensano parecchi miei colleghi.

Non possiamo permetterci di vanificare quella faticosa opera di risanamento che abbiamo intrapreso, quei tagli bruschi che abbiamo dovuto apportare ai nostri bilanci ed alla qualità della vita delle nostre comunità locali confidando in un’inversione di tendenza, in una possibile anche se molto lontana ripresa.
Non possiamo aprire la strada a nuovi populismi e nuove demagogie che finirebbero per travolgerci nuovamente, con effetti disastrosi sui bilanci dello stato e sui conti già in rosso delle nostre famiglie.
Non voglio fare un discorso di parte.

Per sconfiggere la crisi l’Italia sono convento che ci sia bisogno di una sinistra e di una destra che facciano fino in fondo il proprio dovere e che, sia pure con idee e visioni diverse, si riconoscano tuttavia in alcuni valori comuni, nei fondamentali della nostra Repubblica: rispetto per le Istituzioni, senso etico, politiche di spesa che sappiano coniugare rigore e crescita, responsabilità, attenzione a coloro che hanno di meno, un’idea d’Europa inclusiva da vivere come fonte di diritti ed opportunità e non solo come una serie di vincoli e di parametri finanziari da rispettare.
Valori che rappresentano esattamente l’opposto rispetto a quello che il “ berlusconismo” ci ha proposto in questo ventennio.
Per questo confido sullo spirito critico degli italiani che, ne sono certo, non cederanno più a false lusinghe e ad improbabili promesse.

E per questo, proprio alla luce della considerazioni che ho cercato di riassumere in questa nota, invito l’ex Presidente Silvio Berlusconi a compiere un gesto concreto proprio in nome di quel senso di responsabilità che si attribuisce: rinunciare a candidarsi nuovamente alla guida dell’Italia.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2012 alle 16:07 sul giornale del 14 dicembre 2012 - 2263 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, politica, sindaco


Michele, questo del Sindaco è un precedente. VS si apre alla politica nazionale ed a questo punto tutti sono legittimati a scrivere anche se non affrontano temi locali. Inizierò anch'io, che ho tante cose da dire....:-)

Gentile sindaco, perchè non pensa al suo lavoro?
O a Bersani,sempre fattore B?
E poi chi è che può dire ad altri quello che deve fare se quello che fa è permesso?
Sicuramente non lei, pensi a far bene per Senigallia che per lei è abbastanza e ne avanza.

Dimenticavo, gentile sindaco, lei parla di legge ad personam, di clientalismo: mi faccia il piacere.
Berlusconi causa del disastro economico?
Berlusconi ha forse affossato 20 anni fa l'economia giapponese?
E' Berlusconi la causa della crisi di Grecia Spagna, Portogallo,Irlanda e Spagna?
E il declassamento della Francia anche lei sull'orlo del baratro e la Germania che sta iniziando a sentire la crisa nonostante gli utili avuti grazie alla crisi delle altre nazioni (se vuole le spiego il perchè ed il modo)è colpa di Berlusconi?
Forse è colpa di Berlusconi la disciesa a picco del Pil cinese?
L'italia di Berlusconi ha perso considerazione in Europa,ma mi sembra che quella di Monti non ne abbia di più: ci avevano esclusi anche dal video per il Nobel della pace della comunità europea.
Signor sindaco, mi permetta, cerchi di fare bene il sindaco di una cittadina che stà perdendo in occupazione, in numero di esercizi commerciali, di artigiani e di partite iva in genere.
Vedrà che di cose ne ha da fare a sufficienza: OGNUNO FACCIA IL SUO DOVERE NEL SUO PICCOLO.

Tranquillo Egr. Sig. Sindaco, Berlusconi ha solamente detto che forse si candiderà alla Presidenza del Consiglio (oggi ha già detto l'incontrario), mica ha annunciato che vuole fare il Sindaco a Senigallia, quindi per adesso può dormire sonni tranquilli, caso mai sarà qualche altro che cercherà di "scipparle" la cadrega in futuro... ;-)

caro sindaco pensi a far lavorare bene la macchina comunale
Pensi ad ottimizzare le risorse del comune
Pensi a come fare per ridurre le tasse che i suoi concittadini ed anche
Elettori sono obbligati a pagare
Pensi alla correttezza degli atti emanati dalla sua giunta
Se farà bene il suo lavoro i senigaiesi giovani vecchi anziani
Non la dimentjcheranno
E la smetta di dare la colpa al governo al ber... ed agli altri
Si rimbocchi le maniche

ice25 Utente Vip

13 dicembre, 21:53
Da che pulpito viene la predica con tutti i problemi che avete qui
a Senigallia basta leggere qualche articolo di poche settimane fa'
vedi Geomarine basterebbe solo questo per pensare prima di aprire
la bocca a buon inteditor.........

Ho in esclusiva la risposta di Berlusconi: "Mangia chi?"

mi è bastato leggere solo le prime righe del suo articolo per capire le assurdità che stava elencando. Cerchi di pensare di più al suo lavoro e ai suoi errori (ne facciamo tutti) piuttosto che addossare le colpe agli altri. non sono Berlusconiano. pensa che bersani o chi per lui sia tanto meglio?
l'italia alla rovina ce la stiamo portando NOI (io, Lei e gli altri) perche nn siamo in grado di reagire contro chi si sta arricchendo a spese nostre, chi ci sta rubando il lavoro, la dignità e nn aggiungo altro...

Berlusconi prenderà sicuramente in seria considerazione l'idea di fare un passo indietro. Ma non perchè glielo chiede la Merkel, Napolitano, o i vertici del PPE ma perchè glielo chiede Mangialardi, Sindaco di Senigallia.

Domani ci si interrogherà sulla gravità della crisi perchè se anche Mangialardi, Sindaco di Senigallia, chiede a Berlusconi di rinunciare a candidarsi alla guida dell'Italia la situazione deve essere più grave del previsto.

Non Draghi o Barroso, il Papa od Obama potranno far ragionare Berlusconi sul proprio futuro. Se rifletterà, e deciderà di ritirarsi, ora sappiamo chi dobbiamo ringraziare. Grazie Sindaco. Davvero.


OdG

Vedrete che se il Berlusca poi non si candida, uscirà un articolo in cui se ne prenderà il merito

Che comico questo sindaco...

"Non spetta ad un Sindaco intervenire nelle vicende interne ai partiti. Tuttavia...."

Già iniziare cosi è comico.

Tuttavia, egregio sindaco, pensi alla gestione del suo comune.

Ad esempio, visto che tutti girano in auto, tolga dalle scatole i signori extracomunitari accattoni dai parcheggi a pagamento (anche davani al comando vigili urbani, quindi si configura abuso in atti d'ufficio).

Ad esempio, mandi le diecine di vigili urbani che stanno seduti al caldo a controllare le strade, come la diretta (sarebbe il lungomare) dal ciarnin a marzocca, dove le auto sfrecciano al doppio della velotcità di codice.

Ad esempio, si impegni in una politica sociale più adatta alle necessità dei residenti, anzichè fare delle megac..... per turisti ricchi.

Eviti, dunque, di scrivere corbellerie, dato che lei non è in grado neanche di tenere in ordine una cittadina con meno di 50mila abitanti.

Lei, ipocritamente, commenta berlusconi, dimenticando le sue responsabilità dirette verso senigallia.

Dunque si astenga dallo scrivere queste sciocchezze, che gettano ulteriore discredito sulle sue reali capacità amministrative, delle quali ha già dato ampiamente dimostrazione.

Senigallia è meno di un millesimo della popolazione nazionale, malgrado questa "lieve" agevolazione lei non è in grado di tenerla in ordine, decorosamente, sanzionando le persone che commettono crimini (tali sono le violazione alle leggi vigenti).

Ossequi.

p.s.:
Come lei ben sa se esiste una violazione legale e le autorità sono informate (e nulla fanno) si configura il reato di omissione in atti d'ufficio.

Stia attento che qualcuno, in vena di perder tempo, non denunci la sua amministrazione, malgrado le ovvie e palesi segnalazioni.

Commento modificato il 14 dicembre 2012

Per pietà basta.
Penso che Mangialardi abbia capito.
O no.......
Non è più il delfino della Angeloni.
O no.......

Mi sta venendo un dubbio atroce:
non è che Mangialardi si presenta alle primarie per diventare parlamentare?
Solo questo darebbe un senso al suo intervento (che, altrimenti, un senso non ce l'ha)

Basta per carità, non infierimo, non se lo merita, in fin dei conti è sempre il bel ragazzone che appariva alle spalle dell'allora sindaco Angeloni.

@AlessandroCicconiMassi
Alessandro hai ragione la pubblicazione di un articolo che non riguarda direttamente Senigallia è anomala per VS.
Abbiamo scelto di pubblicare solo articoli che riguardano il nostro territorio perché è a chi vive nel territorio che ci rivolgiamo.
A questa regola però abbiamo sempre applicato un'eccezione: quando chi rappresenta il nostro territorio prende una posizione pubblica trova comunque spazio. Questo riguarda i sindaci, i consiglieri regionali (ma a Senigallia non li abbiamo) e i parlamentari locali.

Per tutti gli altri che vogliono intervenire su temi non strettamente locali la strada non è preclusa, è sufficiente trovare un appiglio locale. Le letture e i commenti di questo articolo dimostrano che anche per i temi nazionali c'è interesse. Quindi ne approfitto per invitare a leggere e commentare gli articoli di Vivere Italia che trovate in fondo agli articoli.

Comunque penso che dopo tanti lusinghieri commenti il sindaco la prossima volta ci penserà bene prima di fare certe uscite.

Maurizio Tonini Bossi

16 dicembre, 08:15
Veramente incredibile che ci sia qualcuno che ancora "affianca" Berlusconi, il nano del bunga bunga, del falso ideologico, colui che ci ha sputtanato in tutto il mondo con la sua nullità di statista; poveri noi ! Ma in fondo c'è una nota di ottimismo : i 17 commenti che mi hanno preceduto sono più o meno il numero di consensi residui di chi politicamente ha le ore contate.-

iolo so

16 dicembre, 19:12
Temo proprio che abbia ragione M.T.B. nel sostenere che a Senigallia non esista una minoranza credibile (con ciò intendendo quella che fa riferimento ai "partiti storici"), visto che si commenta sdegnati quel che dice il Sindaco su B., e non quel che afferma sul BLOCCO DEI LAVORI ALLA SACELIT ...
Visto che M.T.B. è sempre molto preciso e puntuale, sarei curioso, allora, di leggere il suo pensiero anche a proposito dell'articolo successivo.




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