Consiglio caldo: respinte le dimissioni della Paci, ma Mangialardi bacchetta il Pd

Maurizio Mangialardi 3' di lettura Senigallia 28/11/2012 - Seduta consiliare calda per la presenza di mozioni che chiedevano le dimissioni dell'assessore al bilancio Francesca Paci, del dirigente al turismo Paolo Mattei e anche del sindaco Maurizio Mangialardi.

La seduta si è subito animata con la richiesta di inversione dell'ordine del giorno bocciata dal sindaco ma passata con i voti anche del neo capogruppo Pd Ilaria Ramazzotti.

“Avrei preferito discutere prima di scelte importanti per la città come le variazioni di bilancio piuttosto che di mozioni sfiducia che sono solo pretesti politici -ha detto Mangialardi- ma i consiglieri sono liberi di votare come credono”. Le prime due mozioni discusse sono state per le dimissioni dell'assessore alle finanze Francesca Paci chiesta dal Pdl-ppe per “l'errato calcolo sulla previsione di incasso della tassa di soggiorno” e da Partecipazione e Rifondazione Comunista per la “mancata rendicontazione delle spese sostenute dall'Associazione Summer Jamboree con il contributo comunale”.

“Non è vero che le cifre gonfiate si sono tradotte in un buco di bilancio -replica l'assessore Paci- le entrate correnti, tra bilancio previsionale e assestato, sono +2,66%. All'interno delle singole voci poi ci possono essere dei discostamenti ma abbiamo sempre detto che la nuova imposta di soggiorno sarebbe stata di difficile gestione. A febbraio, quando gli operatori presenteranno le dichiarazioni, sapremo il perchè del minor gettito. Oggi possiamo avanzare alcune ipotesi. Ad esempio le presenze alberghiere, dove la tassa di soggiorno era più elevata, hanno registrato un calo del 6% trasferito nell'aumento dell'extralberghiero, dove la tassa era più bassa. Poi c'è tutto il capitolo delle esenzioni dalla tassa che va calcolato”.

Circa poi l'incremento di 37 mila euro per il 2012 assegnato al Summer Jamboree la Paci osserva come il maggior contributo “sia stato approvato a giugno in Consiglio e in quella sede nessuno ha sollevato problemi”. Inoltre, la Paci precisa che, “come chiesto dagli operatori turistici stessi, la tassa di soggiorno sia stata destinata a coprire il contributo per finanziare il Summer Jamboree”.

Le dimissioni non si chiedono degli assessori ma del sindaco semmai -ha detto Mangialardi- ma qui stiamo parlando di pretesti solo politici. La tassa di soggiorno è stata concordata e condivisa dagli operatori e l'abbiamo applicata con lungimiranza. In quanto al Summer Jamboree è assolutamente falso che sono stati tolti fondi al sociale in favore dell'evento. Grazie alla convenzione siamo riusciti a tenere in città l'evento chiesto dagli operatori stessi”.

Il sindaco ha “bacchettato” anche il consigliere Pd Simeone Sardella che aveva ammesso un “leggerezza nel controllo del rendiconto del Jamboree” invitandolo ad “andare alla corte dei Conti insieme al Pdl”. Al momento del voto della sfiducia il Pdl-ppe ha ritirato la mozione e i consiglieri sono usciti dall'aula (contrariati del mancato voto segreto). Le dimissioni della Paci sono state respinte con 19 voti contrari e 6 a favore.






Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2012 alle 23:54 sul giornale del 29 novembre 2012 - 2712 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, consiglio

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