Jamboree: 'Attacchi personali, le scelte economiche del Comune sono questioni politiche'

4' di lettura Senigallia 26/11/2012 - “L'entità dell'investimento di un Comune per un evento è un dibattito politico che non riguarda la nostra Associazione e dal quale ci chiamiamo fuori”. Gli organizzatori del Summer Jamboree, l'evento che più di ogni altro porta a Senigallia ogni anno centinaia di migliaia di turisti, replicano agli attacchi lanciati nei giorni scorsi dal gruppo Partecipazione e Rifondazione Comunista.

L'opposizione aveva chiesto le dimissioni dell'assessore al bilancio Francesca Paci e del dirigente Paolo Mattei per il “mancato controllo sulla rendicontazione dei fondi assegnati dal Comune al Summer Jamboree”. Ma non solo. La minoranza aveva anche criticato l'aumento del contributo, che passa dagli attuali 110 mila a 200 mila secondo quanto sottoscritto nel rinnovo della convenzione con cui il Comune tiene “legato” in città in festival fino al 2016. “Il nostro rapporto con il Comune è sempre stato improntato alla massima trasparenza ed alla condivisione delle scelte di spesa -replica Alessandro Piccinini- Le decisioni strategiche e di programmazione sono state costruite, mese per mese, insieme all’Amministrazione, per cucire al meglio addosso alla città il Festival. Il festival nell'edizione del 2012 è costato ben 387 mila euro e le spese superano il contributo offerto dal Comune”.

Ecco le spese sostenute dal Summer Jamboree con il contributo del comune nel 2012. 39.493 euro per hotel, 11.462 per trasporti interni, 46.138 per il personale come info point, palco, backstage, logistica, sicurezza, ecc., 53.708 per la promozione pubblicitaria, 94.291 per Service Audio Luci, noleggio strumenti, palco, siae, 8.877,00 per Croce Rossa, bagni chimici, assicurazioni. “Solo queste spese, pari a 253.969 mila euro superano il contributo del Comune -spiegano gli organizzatori- in questi costi non sono poi compresi i compensi per gli artisti, che vanno da alcune centinaia di euro per i dj a cifre ben più consistenti per le band internazionali, i voli, l’organizzazione, gli allestimenti. Si consideri che questi primi 253 mila euro vengono spesi per il 90% sul nostro territorio”. In totale quindi l’organizzazione del Festival nel 2012 è costata ben 387.000 euro a fronte di un contributo del comune di 147 mila euro, di cui 20 mila stanziati per il Winter Jamboree 2011.

“L’edizione 2012 è stata una delle migliori che siamo mai riusciti a realizzare e Sicuramente quella che ha registrato il maggior numero di presenze -aggiunge Angelo Di Liberto- . Un aumento di presenze che è stato una costante negli anni. Anche per questo l’aumento del contributo Comunale. Peraltro, dati alla mano, i 200 mila euro del prossimo anno che saranno versati dall’Amministrazione non copriranno neanche la metà delle spese per l’organizzazione del Festival”. Anche per questo gli organizzatori non ci stanno a veder associato il Summer Jamboree ad una cuccagna.

Un soggetto privato fa un'offerta al pubblico (in questo caso il Comune) per vendere un format per la città. Ed è libero di stabilire l'entità economica che vuole. Alla controparte la libertà di accettare o meno ma questa decisione, qualunque essa sia, è solamente politica e non riguarda il Summer Jamboree in quanto tale -precisano Piccinini e Di Liberto- il Summer Jamboree è la manifestazione di maggior richiamo nel panorama internazionale nel suo genere, un evento che ha fatto conoscere Senigallia nel mondo, un volano reale per l’economia cittadina, con una ricaduta economica enorme sul territorio. Un evento al quale ogni anno lavorano oltre 100 giovani e adulti animati da enorme passione. La nostra pervicacia nel voler mantenere il Festival in città, così come la città ci ha sempre chiesto, è andata di pari passo con la necessità di far aumentare le risorse economiche che occorrono per gestirlo e migliorarlo, sino a farlo diventare l’evento mondiale che è oggi”. Quello che ci ha stupiti è che Luigi Rebecchini (di Rifondazione Comunista ndr) è stato per tre anni assessore al turismo e ha lavorato con noi senza mai sollevare alcun problema -aggiungono-perchè questi attacchi personali proprio ora? La convenzione è stata rinnovata otto mesi fa e allora nessuno disse nulla, perchè proprio ora?”.

L'associazione Summer Jamborre, che si sente lesa nell'immagine dagli attacchi dell'opposizione, invita “Partecipazione e Rifondazione Comunista ad astenersi da ulteriori attacchi personali verso gli organizzatori”.



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Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2012 alle 20:00 sul giornale del 27 novembre 2012 - 3059 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, summer jamboree, angelo di liberto, alessandro piccinini

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Commento modificato il 28 novembre 2012

Primo: non ho mai attaccato personalmente gli organizzatori attuali del Summer Jamboree, non ho e non ho mai avuto motivo alcuno di farlo.

Secondo: non ho mai buttato fango sulla manifestazione, ho sempre creduto e continuo a credere fermamente che il Summer sia una manifestazione molto importante per la città di Senigallia (lo sto ripetendo alla noia, ma come lo devo dire!)

Terzo: auspico, come più volte ripetuto, che il Summer possa restare per il futuro uno degli eventi pricipali.

Quarto: quando ero assessore le cifre erano polto più basse e non era stata stipulata alcuna convenzione. Allora si acquistava un "format" dopo avere seguito, come voi dite, mese dopo mese la formazione e la nascita del programma.

Quinto: nel 2009 (io non ero più assessore)è stata stipulata una convenzione quadriennale (2009-2012) con precisi impegni sia per l'amministrazione che per il Summer Jamboree. Fatto positivo la convenzione (considerata la somma sempre più rilevante del contributo), ma è assodato che alcuni di questi impegni non sono stati rispettati.

Sesto:

Sesto: nel 2012 è stata stipulata una nuova convenzione quadriennale (2013-2016) che in linea di massima ripete le norme della precedente e porta invece il contributo a 200 mila euro.

Come consigliere comunale difendo la libertà e legittimità di affermare che in un momento di crisi generale considero eccessiva questa fortissima maggiorazione di contributo , mentre nel 2012 il Comune ha aumentato a carico dei cittadini l'addizionale irpef, la Tarsu, ridotto alcuni servizi.

Come consigliere comunale difendo la libertà e legittimità di pretendere che un dirigente rispetti e faccia rispettare le convenzioni in essere e qualora questo non avvenga (nel caso in questione a noi risulta non avvenuto) chiederne la rimozione.

Rimprovero infine all'amministrazione comunale il fatto di essersi interessata assai superficialmente di quanto avviene nel Summer Jamboree. Alcuni problemi, anche di natura economica, non si risolvono solo allargando i cordoni della borsa, ma se si ha a cuore il Summer è necessario confrontarsi in modo costruttivo sui piani e sui progetti della manifestazione.

La nostra legittima azione di difesa e rispetto delle norme date naturalmente continua, vale per la convenzione del Summer e per ogni altra questione amministrativa.
Luigi Rebecchini

Non capisco. Quando si parla di SummerJamboree siamo di fronte ad un'associazione o una societá? Perché secondo me rileva anche rispetto alla giustificazione delle spese ed il rispetto degli obblighi della convenzione. Che, se esistono, le cifre scritte qui sopra contano fino ad un certo punto (anche perché a voler essere maliziosi potrebbero essere più o meno inventate; ma saranno sicuramente veritiere): se in convenzione c'é scritto che devono essere comprovate da pezze di appoggio o dettagliate in altro modo così deve essere. Poi che le spese superano il contributo o meno (anche se non mi pare che tutto l'ambaradan sta in piedi per beneficenza) fa parte di altre valutazioni (a me per esempio che quasi 40mila euro vanno a finire in alberghi in una manifestazione che i clienti agli alberghi li dovrebbe portare mi fa un po' pensare). Detto ciò sono anche io ancora convinto che in tutto questo c'é ben poca trasparenza e questa é la vera pecca e macchia di una bella manifestazione e la colpa dell'amministrazione comunale. Confido sempre che invece di chiacchiere vengano fuori dei fatti.




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