Studenti in piazza in difesa della studio: 'Salvare la scuola, non le banche'. Foto e video

protesta studenti 2' di lettura Senigallia 24/11/2012 - Studenti in strada per manifestare il diritto allo studio. Anche i giovani senigalliesi sabato mattina sono scesi in piazza, con tanto di striscioni e cartelli, per manifestare contro il disegno di legge cosiddetto Aprea.

Come è avvenuto in tutte le principali città italiane, centinaia di giovani senigalliesi hanno dato vita ad un corteo che percorre la città. Agli studenti si sono uniti anche molti insegnanti e gente comune.

Il corteo, intorno alle 10,30 ha raggiunto anche piazza Roma. Tanti gli striscioni di protesta con le scritte " Vogliamo Profumo di giustizia, no ddl Aprea", e ancora, "Svegli, istruiti, ribelli", e ancora "salvare le scuole e non le banche". Uno striscione con la scritta "Non pagheremo noi la vostra crisi" è stato appeso anche alla filiale della Unicredit di viale Leopardi. All'istituto Caggiari, in via Rieti, invece (scuola privata), un altro striscione è apparso con la scritta "la vogliamo pubblica, laica e solidale". In piazza Roma gli studenti si sono suduti a terra dando vita ad una sorta di assemblea pubblica. Tutto si è svolto pacificamente e non si sono registrati disordini nè problemi da parte delle forze dell'ordine.

Gli studenti sono scesi in piazza per protestare con il disegno di legge del Governo che prevede ulteriore autonomia per gli istituti scolastici, a cui affida anche il compito di decidere le regole per la partecipazione, misura che in teoria potrebbe portare anche alla cancellazione dei consigli di istituto e quindi della rappresentanza degli studenti. Ma la protesta è anche per i tagli previsti dalla Legge di Stabilità, approvata alla Camera, e per il finanziamento pubblico previsto alle scuole private per oltre 200 milioni di euro.








Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2012 alle 10:44 sul giornale del 26 novembre 2012 - 6316 letture

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