Siringhe e sporcizia al Ponte Rosso: la rabbia dei residenti

2' di lettura Senigallia 21/11/2012 - Un vero e proprio scenario da “droga party” quello che si è presentato mercoledì mattina agli avventori di via Rovereto. Nella zona in prossimità dell’incrocio Ponterosso sulla statale Adriatica, per l’esattezza al margine del marciapiede, non è passato inosservato un mucchio di siringhe sparse disordinatamente accanto ad un cucchiaio da cucina, solitamente usato dagli eroinomani per riscaldare la droga e prepararla così per l’iniezione in vena.

La visione ha lasciato inorriditi residenti, gestori di esercizi commerciali presenti nel quartiere e semplici passanti: si tratta di una zona molto trafficata e ciò è dovuto alla presenza della pista ciclabile che conduce verso il lungomare. Questa, difatti, viene quotidianamente percorsa da persone a spasso con il proprio cane, mamme con bimbi al seguito e anche anziani accompagnati da badanti. E il ritrovamento delle siringhe di mercoledì mattina, rimosse su segnalazione nella giornata dagli operatori ecologici del Comune di Senigallia, è considerato dai residenti come la “goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

Da mesi, oramai, il tratto di Via Rovereto in prossimità del Ponterosso versa in uno stato di degrado sempre più evidente e progressivo. Aiuole piene di rifiuti, margini delle strade con cumuli di sporcizia e un fosso che dopo le ultime piogge ha accumulato detriti maleodoranti. Un vero peccato se si pensa che il quartiere è residenziale e d’estate si trasforma, per i turisti, in una vera e propria passerella che conduce al lungomare. L’episodio di via Rovereto va ad aumentare il numero dei ritrovamenti di siringhe registrato proprio in questi ultimi giorni: le segnalazioni precedenti erano riferite al quartiere Vivere Verde che si trova dalla parte opposta della città. Questo sta a testimoniare che l’“incubo del buco” sta tornando tristemente attuale nell’area del senigalliese: negli ultimi anni, infatti, le droghe sintetiche e la cocaina, in particolare, sembravano aver preso sopravvento sull’eroina.

Purtroppo non è così, con il conseguente rischio che le siringhe usate e spesso infette rappresentano un reale pericolo per chi, malcapitatamente, dovesse imbattervisi. Basti pensare ai bambini, spesso attratti dagli oggetti per strada, o al rischio che buttando l’immondizia ci si possa pungere, considerato che molto spesso, anche se non in questo caso, le siringhe vengono abbandonate con l’ago scoperto.








Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2012 alle 23:50 sul giornale del 22 novembre 2012 - 4632 letture

In questo articolo si parla di attualità, Beatrice Perkins

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Adesso inizio a capire come mai ho notato che molta gente cammina a piedi e in bici in strada (con rischi di investimento) invece del comodo e ampio marciapiede.

Scusate,
ma io dalla foto non capisco se le siringhe sono usate oppure no.
Comunque non penso che chi si fa di eroina poi si prende la briga di rimettere le siringhe nella confezione.
Per me è un fake o lo scherzo di chi ha tempo da perdere.




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