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Corinaldo: la minoranza all'attacco sul bilancio e Morganti chiede le dimissioni di Melchiorre

4' di lettura
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di Riccardo Silvi
vivere.biz/riccardosilvi

Gruppo Vivi Corinaldo
A sei mesi dal voto elettorale corinaldese, il gruppo consigliare di minoranza “Vivi Corinaldo”, dopo un primo periodo di ascolto e valutazione, passa ora ai fatti e chiarisce alcune questioni.

Il gruppo guidato da Cesare Morganti infatti ha presentato sabato mattina un documento (in Pdf) attraverso il quale illustra la diversa interpretazione su diversi aspetti toccati dall'attuale Amministrazione in occasione dei vari incontri pubblici e in particolar modo controbatte alle questioni legate al bilancio.

"Il Comune ha finito i soldi. Con questa affermazione da parte dell'Amministrazione dal tono alquanto banale -si legge nel documento-, si tenta di giustificare le innumerevoli promesse elettorali non mantenute. Il gruppo Vivi Corinaldo, invece, incalza l’attuale amministrazione sollecitandola a ricercare nuovi metodi di finanziamento per realizzare quanto promesso in campagna elettorale e previsto dal programma di governo.

Pur riconoscendo serietà ed esperienza alla compagine di governo, “Vivi Corinaldo” lamenta una mancanza di progettualità da parte della giunta Principi. “Il sindaco Principi -ha sottolineato il consigliere Laura Bucci- ha evidentemente ereditato dalla precedente amministrazione una situazione virtuosa, come ammesso anche dall'Assessore al bilancio nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale. Ma se, come ha affermato il vicesindaco nel corso del Consiglio Comunale del 28 settembre, si procederà a una razionalizzazione della spesa pubblica, perché non iniziare dalle indennità di carica e dai loro stipendi. I numeri sono chiari, la giunta Scattolini nel 2012 ha distribuito compensi pari allo 86,22% sullo spettante e nel primo anno del secondo mandato si è addirittura fermata al 77,34%. La giunta Principi è già al 91,06% sullo spettante.”

Le bugie hanno le gambe corte -ha continuato il capogruppo Cesare Morganti-. Non si può mentire sul bilancio e far finta che i soldi non ci sono, in primo luogo per rispetto nei confronti dei cittadini. Se si decide di alzare le tasse come la Tarsu e portarla al 100% allora è necessario spiegare quei soldi come verranno reinvestiti – ha sottolineato l'ex assessore-. Che senso ha alzare la tassa sui rifiuti in un comune che ha un impianto di smaltimento, i cittadini non possono solo prendere gli svantaggi di una discarica.”

Proprio su quest'aspetto, il gruppo “Vivi Corinaldo”, compatto, si è detto perplesso sulle modalità di ampliamento della discarica. “Un mutuo che oggi è diventato di 4.200.000,00 euro, 700.000,00 euro in più, il 60% del costo totale dell’ampliamento della discarica (il restante 40% a carico del Comune di Castelleone) e non più il 50% -si legge nel documento presentato da “Vivi Corinaldo”-. Scelta di questa amministrazione, ma noi ci chiediamo: quante cose si potevano fare in questi mesi per l’intera comunità con 700.000,00 euro? E allora perché tante risposte negative ai cittadini e alle associazioni?” “Dire ai cittadini che non ci sono più i soldi e poi aumentare la quota di indebitamento per l'ampliamento della discarica dal previsto 50% al 60% è contraddittorio, significa invece che i soldi ci sono -ha sottolineato il consigliere Daniele Aucone-. Non è meglio prima pensare ai corinaldesi che indebitarsi per i cittadini di un altro paese?

Morganti in oltre si è espresso anche sulla questione del ponte sul Cesano. "Si tratta di un evidente esempio di cattiva gestione da parte degli enti sovraordinati -ha spiegato-. Se la Provincia avesse voluto veramente realizzare il nuovo ponte, oggi sarebbe pronto. Dirò di più, se ci fosse stata una buona gestione il ponte non sarebbe nemmeno crollato. Come gruppo consiliare abbiamo dato carta bianca al sindaco Principi affinchè, per il bene della comunità, trovi presto una soluzione."


Altro punto caldo della discussione è la situazione igienico sanitaria della RSA “Santa Maria Goretti”, affrontata nel Consiglio Comunale di giovedì sera con un'interrogazione del gruppo consiliare di minoranza al sindaco firmata anche dal membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Santa Maria Goretti” in quota a “Vivi Corinaldo”, Gianni Aloisi. A tale interrogazione ha risposto direttamente il Presidente della fondazione, Serena Melchiorre, sottolineando l'infondatezza della questione e annunciando una verifica sulla correttezza dell'operato del consigliere Aloisi. Una dura risposta che ha trovato il muro del gruppo consiliare guidato da Cesare Morganti.

Esprimiamo solidarietà al Consigliere Gianni Aloisi per l'attacco intimidatorio ricevuto giovedì sera -ha sottolineato Aucone- in virtù anche dell'ottimo e riconosciuto lavoro di gestione della Fondazione in questi ultimi anni.” E Morganti chiede le dimissioni del Presidente. “Una risposta così ci ha turbato, è un'evidente mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni da parte del presidente Melchiorre che ora si deve dimettere dal proprio ruolo. Una cosa così non si era mai vista, pretendiamo delle scuse ufficiali.


Vivi Corinaldo continuerà nel suo ruolo di vigilanza sull'operato dell'Amministrazione – ha concluso Morganti-. Il gruppo consiliare insieme all'intera squadra di amici del movimento sorveglierà l'operato amministrativo e, sempre in maniera costruttiva, perorerà il ruolo attivo del gruppo.”



... Gruppo Vivi Corinaldo


Gruppo Vivi Corinaldo

Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2012 alle 23:14 sul giornale del 19 novembre 2012 - 3035 letture