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Complesso residenziale in autocostruzione, consegnate le chiavi a 20 famiglie. Foto e video

complesso residenziale in autocostruzione di Cesano 3' di lettura Senigallia 17/11/2012 - Taglio del nastro e consegna delle chiavi ai proprietari degli appartamenti del complesso residenziale in autocostruzione di Cesano. Dopo un anno di lavoro condiviso per il raggiungimento di un obiettivo comune, i 20 nuclei familiari (metà italiani e metà di altre nazionalità) hanno visto realizzato il loro sogno: avere una casa.

La palazzina in autocostruzione, realizzata appunto dagli inquilini stessi che hanno unito le forze per costruire con le proprie mani la loro casa, rientra nella politica di integrazione rivolto alla popolazione migrante. La Provincia di Ancona, partecipando nel 2007 al bando del ministero della Solidarietà Sociale, ottiene le risorse necessarie per il percorso. A dar vita a questa realtà sono poi il Consorzio di Solidarietà di Senigallia, vincitrice della gara di assegnazione, e il Consorzio A.B.N. di Perugia, partner del progetto, con il contributo di Banca Etica, l'istituto di credito che ha aderito al progetto erogando i mutui. Individuate le 20 famiglie interessate, il cantiere è partito il 20 agosto del 2011. E il 17 novembre 2012 il cantiere, che ha visto ogni giorno all'opera una squadra di 5 muratori con un gruppo di esperti e di tecnici, è definitivamente terminato. A coordinare i lavori c'era l’equipe di mediazione sociale.

"Il cantiere dell’autocostruzione non è solo un progetto sperimentale sull’abitazione ma anche un’esperienza nuova sull’abitare insieme- sottolineano Lucio Cimarelli e Marco Gargiulo, responsabili dei due Consorzi- L'obiettivo del progetto era infatti quello di raggiungere il vero concetto di intergrazione". "Un'integrazione fatta di 20 nuclei familiari provenienti da 3 continenti (Europa, Asia e Africa), con 7 diverse nazionalità (italiana, polacca, cinese, iraniana, albanese, algerina e ucraina), che si sono scelte- sottolinea Patrizia Casagrande, ex presidente della Provincia ed attuale Commissario- Queste famiglie non sono vicini di casa che si conosceranno con il tempo bensì persone già integrate che hanno deciso di unire le proprie forze, lavorare insieme, confrontarsi, dialogare e conoscersi integrando così culture, modi, storie e realtà diverse in un unico quartiere".

"Il cantiere dell'autocostruzione rappresenta quindi un processo virtuoso per le politiche abitative e di integrazione- aggiunge - Questi nuovi inquilini hanno dimostrato con i fatti come è possibile costruire un rapporto di rispetto tra culture diverse, al di là dei pregiudizi e dei luoghi comuni che spesso tendono a diffondere paura ed insicurezza".

Si tratta di 4 palazzine, con tre appartamenti grandi da 116 mq, uno medio da 103 e uno piccolo da 65/68 mq, in cui le 20 famiglie saranno così suddivise: Palazzina 1: 1 famiglia ucraina, 3 famiglie italiane e 1 albanese; Palazzina 2: 1 famiglia polacca, 1 ucraina, 1 albanese, 1 italiana e 1 iraniana; Palazzina 3: 1 famiglia algerina, 2 italiane, 1 albanese e 1 cinese; Palazzina 4: 3 famiglie italiane, 1 albanese e 1 iraniana.

"E' stato raggiunto un obiettivo importante che nessuno, da solo, sarebbe riuscito a raggiungere- evidenzia Lucio Cimarelli- Solo cooperando, unendo le forze, le intelligenze, le risorse e le volontà si possono raggiungere gli obiettivi migliori. E questo progetto, in cui si sono unite etnie e nazionalità differenti, amministrazioni politiche e aziende private, testimonia come 'unendo le mani' si può vivere insieme e raggiungere l'obiettivo comune".

Grazie al cantiere dell'autocostruzione queste famiglie, italiane e non, sono riuscite a permettersi una casa spendendo meno della metà rispetto alle cifre del libero mercato. "E' stata un'esperienza di integrazione e di convivenza interetnica che speriamo si possa ripetere e possa essere di esempio per molti"-conclude il sindaco Maurizio Mangialardi prima di tagliare ufficialmente il nastro e consegnare le chiavi ai nuovi inquilini.








Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2012 alle 17:05 sul giornale del 19 novembre 2012 - 3919 letture

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