A Natale il centro non si illuminerà in aria ma a terra, i laser sostituiranno le lumnarie

2' di lettura Senigallia 31/10/2012 - Le luminarie per addobbare il centro storico in occasione delle festività natalizie quest'anno non saranno finanziate dal Comune. Una ventina di commercianti quindi si sono organizzati per sostituirle con dei laser che coloreranno il selciato del centro storico con forme e colori sempre diversi.

"Quando ad inizio ottobre abbiamo saputo che il comune non avrebbe contribuito al finanziamento delle luminarie - racconta a Vivere Senigallia un commericante del centro storico - abbiamo deciso di organizzarci autonomamente".

Saranno almeno 20, ma non è escluso che si aggiungano altre attività a colorare i sampietrini davanti al negozio con i laser. Il Comune ha promesso, informalmente, che per i laser non sarà richiesta nessuna tassa per l'occupazion del suolo pubblico. A differenza delle luminarie la cui corrente è a carico del comune ogni commerciante pagherà quella del proprio laser.

"La proposta del Consiglere Paradisi - continua il commerciante del centro - di pagare le luminarie con i gettoni di presenza dei consiglieri comunali ci offende. Non abbiamo mai chiesto a nessuno l'elemosina. Piuttosto quei soldi vengano destinati all'assistenza dei disabili".

I 20 commericanti che si sono organizzati con i laser non parteciperanno alla spese delle luminarie che il Comune tenta comunque di organizzare pur senza contribuire direttamente. In una lettera inviata nei giorni scorsi ai commercianti il Comune chiede le stesse quote dello scorso anno (120+iva ai commercianti del corso e 100+iva agli altri) e assicura che se si raggiungerà lo stesso numero di adesioni del 2011, ovvero 166 (39 nel Corso e 127 nelle altre vie), sarà possibile comunque realizzare le luminarie. Sembra quindi difficile che il numero di adesioni dello scorso anno venga raggiunto.

"Ma soprattutto, se bastano le stesse quote e lo stesso numero di adesioni dello scorso anno per realizzare le luminarie, il finanziamento del comune a che serviva?". A questa domanda dei commercianti ha già risposto l'assessore alle attività economiche nel corso dell'ultimo consiglio comunale, specificando che la quota totale di circa 30.000 destinata al Natale, non serviva solo alle luminarie, ma anche alla realizzazione di altre iniziative come la Casina di Babbo Natale e l'arrivo della Befana alla Fenice. Eventi che quest'anno sono stati cancellati.








Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2012 alle 16:00 sul giornale del 02 novembre 2012 - 2802 letture

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