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Nuovo regolamento edilizio: Ceresoni, 'Procedure più snelle e semplificate'

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simone ceresoni
Procedure più snelle, meno burocrazia e innovazioni urbanistiche. Sono gli obiettivi del nuovo regolamento edilizio approdato ieri in Consiglio Comunale per l'approvazione.

Uno strumento urbanistico suddiviso in quattro tappe che procederanno fino alla fine del mandato amministrativo.

“Oggi abbiamo gettato le basi del primo step del nuovo regolamento edilizio -spiega l'assessore all'urbanistica Simone Ceresoni- che tiene conto del momento di crisi delle strutture pubbliche e private e anche nelle nuove norme urbanistiche in materia edilizia”. Il primo capitolo del nuovo regolamento introduce anzitutto una nuova disciplina delle monetizzazioni. “Il privato che presenta una pratica dove non è possibile realizzare i parcheggi pertinenziali o la piantumazione degli alberi, non vedrà più la pratica bloccata ma pagherà una somma di denaro che il Comune reinvestirà in parcheggi e verde -sottolinea Ceresoni- è importante perchè nel centro storico, ad esempio, questa previsioni di creare parcheggi veniva bypassata dove non c'erano le condizioni, che il risultato di una carenza di servizi”.

Vengono revisionate anche le norme di trasformazione dei manufatti da agricoli a residenziali o turistici. “D'ora in poi le pratiche edilizie in ambito agricolo pagheranno gli oneri di urbanizzazione andando così a compartecipare alle spese urbanistiche della città al pari delle altre pratiche -aggiunge l'assessore all'urbanistica- viene inoltre cancellata la commissione edilizia con un risparmio economico e permettendo di stare al passo con i nuovi provvedimenti amministrativi (quali la Dia o la Scia) che impongono tempi molto celeri”. Ultimo aspetto regolamentato, le tariffe delle monetizzazioni che restano ferme al 2008.

“Qualcuno ha obiettato che potevano essere ridotte (secondo quanto sostenuto dal Pdl-Ppe ndr) ma questo avrebbe comportato minori entrate per l'ente pubblico -conclude Ceresoni- e di conseguenza meno soldi da investire nella città pubblica, che necessita di continui investimenti per l'arredo urbano, la vivibilità, i servizi e le infrastrutture”.



simone ceresoni

Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2012 alle 23:59 sul giornale del 31 ottobre 2012 - 1513 letture