Prostituzione: no alle aree a luci rosse, in arrivo però multe e telecamere

prostituzione 2' di lettura Senigallia 23/10/2012 - Niente aree a luci rosse ma controlli e multe serrate per contrastare il fenomeno della prostituzione. La proposta avanzata dal vice presidente del consiglio comunale del Pdl-Ppe Alessandro Cicconi Massi di creare zone dove poter contenere il fenomeno della prostituzione su strada è approdato ieri in I Commissione Consiliare.

Presenti anche il sindaco Maurizio Mangialardi e il comandante della Polizia Municipale Flavio Brunaccioni. Anche se sempre meno legato al racket e allo sfruttamento, il fenomeno della prostituzione, dopo qualche anno di apparente latitanza, da qualche tempo è tornato visibilmente sulle strade cittadine, anche di quelle semi-centrali. La statale Adriatica, nel tratto nord di Cesano, e quella sud, da Marzocca fino addirittura alle Saline, è l'arteria principale dove ogni sera le “lucciole” compaiono ai bordi della carreggiata e dove sempre più di frequente si notano auto ferme per le trattative. Un fenomeno riemerso con forza confermato anche dai dati delle forze dell'ordine che duranti i controlli hanno raccolto testimonianze in cui le prostitute vantano guadagni che arrivano addirittura fino a qualche migliaio di euro a sera.

Non vogliamo eludere il problema ma neanche ghettizzarlo o arginarlo in qualche area della città -ha affermato il sindaco Maurizio Mangialardi- Senigallia non vuole fare operazioni di vetrina ma l'obiettivo è quello di liberare le ragazze dalla schiavitù della prostituzione. Per questo confermiamo la collaborazione con realtà come la comunità di don Oreste Benzi e associazioni come Free Woman di Ancona”.

Proprio qualche giorno fa don Aldo Bonaiuto è intervenuto a Senigallia (doveva partecipare anche alla commissione ma poi ha rinunciato) in difesa della dignità della donna “che non nasce mai prostituta” e contro l'ipotesi di creare aree a luci rosse. “La situazione per altro è molto più complessa perchè sembra che la quasi totalità delle prostitute che operano sul nostro territorio non sia soggetta a racket -ha aggiunto Mangialardi- noi scegliamo di contrastare il fenomeno con gli strumenti che abbiamo a disposizione e che sono quelli del codice della strada. Procederemo con l'istituzione di divieti di sosta e di fermata nelle ore serali nelle strade frequentate dalle prostitute e con l'installazione anche di videocamere. Allo stesso tempo ci saranno controlli mirati e sinergici di tutte le forze dell'ordine e coordinate dalla Prefettura”.

Dunque sono in arrivo multe da 50 a 500 euro anche per chi si ferma a lato della carreggiata, oltre che naturalmente per chi sosta. Proprio stamattina il sindaco Mangialardi parteciperà ad Ancona ad un incontro con il prefetto vicario per organizzare al meglio i controlli anti prostituzione su tutte le arterie cittadine interessate dal fenomeno.






Questo è un articolo pubblicato il 23-10-2012 alle 23:30 sul giornale del 24 ottobre 2012 - 4541 letture

In questo articolo si parla di attualità, prostituzione, giulia mancinelli

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Franco

24 ottobre, 10:43
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Franco ho sconsigliato il tuo commento perché lo copi ed incolli su ogni articolo sempre uguale.

Franco

24 ottobre, 19:02

Off-topic

@Michele. Nello svolgere il copia/incolla relativo ho forse violato qualche regolamento?
Se avessi utilizzato sinonimi senza effettuare tale operazione, sarebbe stato uguale?

Si, sconsigliamo i commenti doppi perché per i nostri lettori diventano inutili e monotoni.
Se usassi parole radicalmente diverse per esprimere gli stessi concetti non ci sarebbero problemi.