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I danni della ludopatia

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di Redazione


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Recentemente venuto alla ribalta grazie al Decreto Balduzzi, quello della ludopatia è un argomento troppo spesso ignorato dai media, che quando se ne occupano lo fanno nella maggior parte dei casi con superficialità.

In realtà stiamo parlando di una malattia vera e propria, decisamente grave, che può portare il soggetto che ne è affetto ad assumere comportamenti pericolosi non solo verso se stesso, ma anche verso i propri cari e più in generale verso la società.

Spesso infatti si pensa che la ludopatia, la malattia che origina dalla sindrome da gioco d'azzardo compulsivo (GAP), sia 'semplicemente' l'incapacità di controllarsi che porta a giocare (e a perdere) grosse somme di denaro. Ma questo, in realtà, è solo il punto di partenza: chi soffre di ludopatia non solo corre il serio rischio di sperperare tutti i soldi che guadagna, o che ha guadagnato. Ma corre anche il rischio di chiedere in prestito del denaro a famigliari, amici e conoscenti, naturalmente mentendo sulla natura di tale prestito.

Questo porta a una spirale distruttiva che, nei casi più estremi, porta il malato di ludopatia a sconfinare nell'illegalità. È il caso per esempio di una barista di Marotta, in provincia di Pesaro-Urbino, che agli inizi di settembre aveva denunciato il furto di 500 euro: in realtà, però, gli inquirenti hanno scoperto che il furto era stato completamente inventato, e che la donna aveva perso quella cifra giocando qualcosa come 260 partite da 2 euro ciascuna alle macchinette del bar stesso.

Oppure ancora è il caso di un'anziana di Ancona, che non avendo più denaro per acquistare i suoi tanto amati Gratta & Vinci, ha deciso addirittura di sottrarre 150 euro ad una sua amica con la quale si era recata in tabaccheria. E come la barista di Marotta o l'anziana signora di Ancona, in Italia sono tantissime le persone che, soffrendo di ludopatia, arrivano addirittura a delinquere o quantomeno a tentare di farlo.

Ma come affrontare questo disagio sociale? La parola d'ordine, come sempre quando si parla di una malattia, è prevenzione. Dato che impedire il gioco in sé sarebbe inutile e dannoso, occorre puntare molto sull'informazione, non solo intesa come divulgazione, ma anche e soprattutto come conoscenza approfondita dei giochi, delle probabilità di vittoria e dei rischi. A tal proposito, non tutti sono a conoscenza del fatto che spesso e’ possibile giocare senza sborsare neanche un euro. Cosi, a tutti coloro che vogliono avvicinarsi, per esempio, al gioco del poker online, ma solo per divertimento, consigliamo di iniziare giocando gratis qui imparandone bene le regole e le strategie, potendo poi approcciarsi a questo passatempo con la giusta consapevolezza.



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Questo è un articolo pubblicato il 23-10-2012 alle 16:38 sul giornale del 24 ottobre 2012 - 1277 letture