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comunicato stampa

Bianco e oscuro. Storia di panico e fotografia: il libro a Palazzo del Duca

2' di lettura
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da Associazione PrimaVera ONLUS
www.primaveraonlussena.it

L’associazione PrimaVera Onlus di Senigallia promuove per giovedì 25 ottobre alle ore 21,00 presso la Sala del trono del Palazzo del Duca a Senigallia la presentazione del libro di Simona Guerra “Bianco e oscuro. Storia di panico e fotografia” (PostCart, 2012).

Il romanzo è stato realizzato con fotografie di Giovanni Marrozzini e conserva una postfazione dello psichiatra Peppe dell’Acqua, successore di Franco Basaglia e attuale direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. All’evento, organizzato in collaborazione con l’associazione Sena Nova e Primo Piano di Senigallia interverranno assieme all’autrice e a Giovanni Marrozzini: il prof. Vittorio Luzietti, dell’ass.ne PrimaVera Onlus e il prof. Camillo Nardini, dell’ ass.ne Sena Nova.

IL LIBRO
Può la fotografia essere usata come antidoto alla paura? Alma, la protagonista di questo romanzo ispirato a una storia vera, crede di sì e in queste pagine ci racconta come la fotografia le abbia salvato la vita. Immagini e parole, documenti visivi e testuali si mescolano creando una nuova forma di racconto e dialogo, possibile solo grazie a linguaggi espressivi tanto potenti. Alma, la giovane protagonista del romanzo, racconta in queste pagine un capitolo importante della sua vita e del suo lavoro dedicato alla fotografia, quello che la vede fronteggiare l’affacciarsi improvviso e incomprensibile nella sua esistenza dell’esperienza del panico. Una situazione difficile da gestire, che la trova obbligatoriamente ad attraversare e a fare i conti con un disagio vissuto almeno una volta da più del 60% della popolazione occidentale e che Susan Sontag ha definito “il lato più oscuro della nostra vita”.

Attraverso piani differenti e accadimenti lontani tra loro per tempo e spazio, l’autrice costruisce un lucido percorso di riflessione intorno a una questione che è ancora oggi cruciale e pregna di rischi: cosa può accadere quando una persona perde temporaneamente il senso della propria singolare storia? Come il disagio mentale, anche lieve, viene accolto, gestito e giudicato dalla società dell’efficienza e del benessere a tutti i costi? Domande e problematiche ancora irrisolte, addolcite dalle scelte e dalle considerazioni della protagonista che nella fotografia vede la sua ancora di salvezza.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2012 alle 19:44 sul giornale del 23 ottobre 2012 - 1466 letture