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Commercio in crisi nel centro storico: Cicconi Massi, 'Affitti alle stelle e ztl una mannaia'

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corso II Giugno
Una chiusura dopo l'altra. E così il centro storico rischia la moria. Non accenna a rallentare il fenomeno delle saracinesche che si abbassano per sempre. E in molti casi si tratta di attività storiche o conosciutissime.

Nelle ultime settimane hanno chiuso il Paperon Club, di corso II Giugno, Sandra Calzature in piazza del Duca, Petrolati Calzature in via Chiostergi, Tarducci, in corso II Giugno, Pizza Boutique, accanto a piazza Roma. Solo per ricordare i più recenti. Ora altri negozi stanno per abbassare definitivamente la saracinesca. Si tratta ad esempio del negozio di biancheria intima Taffetà, che cede la propria attività, e lo stesso dicasi per la storica Piadineria Da Gigi, in viale Leopardi. Chiude anche, per “pensionamento” Mazzarini Biancheria, all'angolo di piazza del Duca. In molti casi la crisi economica ha inciso notevolmente ma a detta di molti esercenti, che ancora resistono a fatica nel centro storico, il colpo di grazia al commercio è arrivato dall'introduzione, un anno e mezzo fa, della ztl h24 a seguito della riqualificazione di piazza Saffi. Con il provvedimento sono venuti meno tutti i parcheggi via Oberdan, via Chiostergi e via Solferino, guarda caso a due passi dalle vie ora interdette al traffico.

“Le lamentele dei commercianti sono motivate perchè c'è stato un calo delle vendite nel centro storico che oscilla tra il 20 e il 35% -afferma il segretario di Confargianato Giacomo Cicconi Massi- oltre alla crisi ad incidere è stata anche l'introduzione della ztl. Mi rendo conto che lasciare l'auto distante e recarsi a piedi in centro è un fatto culturale ma a Senigallia questo cambio di mentalità non c'è stato e molti hanno preferito non andare in centro. È difficile far cambiare mentalità. Noi al tempo dell'introduzione della ztl avevamo chiesto la possibilità di introdurre correttivi come la possibilità di lasciare circolare la auto a margine di piazza Saffi ma il comune disse di no e disse di no anche alla possibilità di una soluzione per una parte dell'anno”.

Il colpo di grazia sarebbe arrivato dalla mancata sostituzione dei parcheggi persi con la ztl. A ridosso di piazza Saffi di fatto non sono state individuate altre aree di sosta. I parcheggi come quelli al ponte Portone non sono abbastanza vicini al centro storico e comunque non sono appetibili per i clienti del centro storico che arrivano in auto. Ma non solo. Molte attività emigrerebbero anche dal centro.

“Bisogna cambiare la politica degli affitti -prosegue Cicconi Massi- pagare un canone di locazione di 1.300-1.500 euro con i tempi che corrono è impensabile. La situazione generale è davvero molto preoccupante. Purtroppo temiamo che nel 2013 sarà anche peggio perchè il comune ha già annunciato 8 milioni di euro di tagli nel bilancio”. Al momento l'unico settore che sembra non risentire della crisi è quello della ristorazione. Nuovi locali, bar e ristoranti spuntano in città come i funghi. Da Confartigianato però arriva un monito. “Occorre fare attenzione -conclude Cicconi Massi- quando il numero delle attività diventa troppo elevato poi non è più tanto facile restare sul mercato”.



corso II Giugno

Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2012 alle 23:55 sul giornale del 19 ottobre 2012 - 5664 letture