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Delitto di Bologna: un sms ha scatenato il raptus omicida di Ucciero

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sergio ucciero
"L'ho ucciso perchè mi sono sentito ingannato". Sono le prime parole pronuciate davanti al gip durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto da Sergio Ucciero, l'agente editoriale di 55 anni, che ha ucciso alla stazione di Bologna il nuovo compagno della moglie.

Ucciero, comparso davanti al gip, ha motivato il folle gesto con cui ha inflitto dieci coltellate al rivale in amore spiegando che si sarebbe sentito ingannato. La moglie, con cui viveva a Jesi ma che lo voleva lasciare, aveva detto che sarebbe andata dalla sorella mentre invece si era recata a Bologna per incontrare Alessandro Porrovecchio, 53 anni, torinese, vedono e padre di due figlie. Ucciero ha riferito al gip di aver scoperto la bugia perchè la moglie aveva lasciato a casa il cellulare da dove l'agente editoriale ha letto un sms registrato con il nome "mamma".

Il contenuto però ha rivelato che si trattava di un uomo. A quel punto Ucciero, accecato dalla gelosia, ha seguito la moglie che in treno sabato si era recata a Bologna per incontrare il nuovo compagno con cui, fino a quel momento, aveva avuto una relazione fatta prevalentemente di mail, telefonate ed sms. Quando Ucciero ha visto i due abbracciarsi alla stazione, l'uomo si è scagliato sul rivale afferrandolo con un braccio attorno al collo e sferrandogli, da dietro, dieci coltellate. La vittima è morta sotto gli occhi della compagna e di molti passanti.



sergio ucciero

Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2012 alle 19:50 sul giornale del 18 ottobre 2012 - 2229 letture