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comunicato stampa

Regolamento sulle concessioni demaniali, Confcommercio: da rigettare in toto

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da Confcommercio

protesta dei bagnini contro la direttiva Bolkestein
Serve unità di intenti per cercare di modificare la bozza di regolamento sulle concessioni demaniali ed invece c'è chi punta a dividere la categoria balneare. Con le dichiarazioni di Morganti infatti l'Oasi conferma il proprio modo di agire proseguendo nel lavoro di divisione delle categorie (ignorando la partecipazione dei propri iscritti all’onda rossa contro la Bolkestein di martedì scorso) e facendo quindi il gioco di chi non vuole pensare al futuro roseo del settore.

Non basta infatti aver compromesso quanto di buono c’era sul servizio di salvataggio di Senigallia perché ora l'obiettivo è spaccare quel fronte di unità, chiesto da tutte le istituzioni di ogni livello, indispensabile per uscire dal problema delle concessioni demaniali posto dalla Direttiva Servizi Europea. Quell'unità è chiesta dai sindaci, passando per Anci ed Upi, dagli amministratori centrali eletti in parlamento perché è il fronte utile per ottenere i risultati sperati.

All’onda rossa hanno partecipato operatori da tutta Italia sia ai direttivi nazionali, aperti a chiunque volesse, che alla manifestazione in piazza senza contare che alcuni aderenti ad Oasi sono stati i primi ad arrivare martedì in Piazzale della Libertà. Forse i balneari dei Comuni marchigiani di Civitanova, San Benedetto del Tronto, Porto San Giorgio, Potenza Picena, Monte Silvano, Senigallia, Falconara, Ancona, Numana, e quelli del resto d’Italia come, Porto Cesareo, Lizzano, Gatteo, Cesenatico, Cervia, Jesolo, Viareggio, Bibbiona, Massa Carrara, Loano, Bergeggi, che sono quelli ad aver rifornito la manifestazione di più numerose delegazioni, non condividono la volontà di spezzettare la categoria ma preferiscono dare un senso di unità, come del resto il Governatore Spacca ha chiesto pubblicamente durante i confronti aperti. Mentre localmente alcuni preferiscono fare chiacchiere il Sib Confcommercio Imprese per l’Italia si dedica ai fatti, sostenuto dalla base associativa, e mercoledì mattina, dopo Senigallia, si è recato a Roma per presidiare gli uffici ministeriali.

La bozza letta dal Ministro è stata giudicata irricevibile dal Sib Confcommercio Imprese per l’Italia, alla cui voce si sono aggiunti, anche con toni molto accesi, le amministrazioni locali, l’Anci Nazionale rappresentata da Luciano Monticelli (Responsabile per il settore Demanio dell’Anci Nazionale), l’Upi rappresentata da Angelo Vaccarezza e le Regioni presenti, tranne l’Emilia Romagna, la quale confrontatasi con Mussoni, Presidente Nazionale Oasi Confartigianato, ha gradito la prima stesura di regolamento. Gli stessi parlamentari presenti, all’unisono, hanno rigettato lo scritto del Ministro, ad eccezione dell’Europarlamentare PPE Lara Comi e dell’Onorevole PDL Sergio Pizzolante. La notizia che lascia però ancora più amaro in bocca, è quella che mercoledì è apparsa sul quotidiano spagnolo El Pais: il parlamento spagnolo, ha approvato il rinvio dell’applicazione della Direttiva Bolkestein, alle attività commerciali e residenziali demaniali della Spagna, al 2087, con 75 anni di proroga.



protesta dei bagnini contro la direttiva Bolkestein

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2012 alle 15:14 sul giornale del 12 ottobre 2012 - 2214 letture