contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > ATTUALITA'
comunicato stampa

Men at work: le ultime edizioni del corso Total Quality Management nel commercio

3' di lettura
3904
da Alberto Di Capua e Bruno Cardilli

Partono lunedi 15 ottobre le ultime due delle sei edizioni del corso dedicato al Retail che ha coinvolto Senigallia e Jesi con 72 piccole aziende commerciali ed artigianali.

La partecipazione è stata molto varia: dall’hair-style alla bigiotteria, dalla ceramica all’arredamento, dall’abbigliamento alle calzature e molte altre attività. E’ stato un anno di lavoro intenso per tutti. Dai formatori e coloro che hanno organizzato i corsi (Coop Agorà) a tutti i titolari e gli addetti che hanno frequentato per circa tre mesi le lezioni, ritagliando con qualche sacrificio le ore di frequenza dal proprio lavoro. Oltre la formazione c’è stata poi la parentesi estiva del festival della Qualità e dei Valori che ha coinvolto un gruppo di operatori che ha voluto fare ‘networking’ portando la propria professione in piazza e facendosi conoscere con modalità diverse. Infine, tutto il lavoro svolto è stato raccolto in un ‘book’ dal titolo “Introduzione al Total Quality Management nel Retail”, che si può facilmente trovare in http://qualitymobsenigallia.wordpress.com/

Primi bilanci? Prospettive per il futuro?

Cominciamo dalla formazione. Se questa è stata vissuta non come una serie di contenuti da ricevere ma come una ‘relazione d’aiuto’, ossia come un insieme di attività che hanno avuto lo scopo di aiutare le persone a percepire, capire e agire sugli eventi che si verificano nel proprio ambiente, allora possiamo dire di aver raggiunto un risultato discreto!

Creatività ed innovazione. Le piccole realtà commerciali ed artigianali sono delle vere e proprie fucine di idee, di iniziative e di tante piccole azioni quotidiane che fanno apprezzare la capacità e la determinazione di queste persone nel gestire la propria attività. Tuttavia, si pensa che, mettendo insieme tutta questa energia, canalizzandola e gestendola, il potenziale di questa categoria potrà aumentare notevolmente. Ma non è un lavoro breve né facile perché il valore dell’integrazione nel ‘retail’ è una parola pressoché sconosciuta. In effetti, quando si parla di centri commerciali naturali, con riferimento ai centri storici, si pensa a contenitori pieni di negozi, dove però ognuno corre per conto suo (è il caso di Chiaravalle). Indubbiamente, la formazione può fare molto, ossia può favorire la partnership e la cooperazione e quindi l’integrazione perché il concetto che rimane sempre valido è quello che l’unione fa la forza!

Commercio e WEB. Ormai il commercio non può più prescindere dal web e se siamo preparati a gestire gli svariati strumenti della rete in funzione del nostro business, potremmo non solo ‘proteggere’ la nostra clientela ma svilupparla con originalità. Tutti siamo un pò pratici dei Social media (Facebook) solo che negli affari stiamo ancora "dipingendo scarabocchi sulle pareti di una caverna, attendendo che qualcuno ci aiuti a scoprire il fuoco e la ruota".

Centralità del cliente. Concetto così tanto proclamato quanto ancor poco facente parte del nostro dna. Durante la formazione abbiamo parlato spesso di qualità totale non perché volevamo riempirci la bocca di cose che abbiamo imparato dagli americani o dai giapponesi, ma se un’attività, seppur modesta, non ha la tensione a garantire una risposta che corrisponda il più possibile alle aspettative sempre più alte della sua clientela, purtroppo, crisi o non crisi, è destinata a scomparire.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2012 alle 17:31 sul giornale del 12 ottobre 2012 - 3904 letture