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L'Onda Rossa contro la direttiva Bolkestein: le foto e i video della protesta dei bagnini

3' di lettura
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di Sudani Scarpini
redazione@viveremarche.it


protesta dei bagnini contro la direttiva Bolkestein
“No all'asta delle concessioni balneari. Lotteremo fino alla morte”. E' questo il messaggio lanciato dai 2 mila (queste le presenze stimate dagli organizzatori) operatori balneari provenienti da tutta Italia che martedì mattina si sono ritrovati a Senigallia per protestare contro la direttiva europea Bolkestein.

Tutto il comparto balneare, sotto la guida delle tre sigle sindacali di Sib-Confcommercio, di Fiba-Confesercenti e dell'Assobalneari-Confindustria, si è riunito in un'unica forza per chiedere al Governo di dire no ad una legge che toglierebbe le concessioni ad operatori che per anni hanno investito nelle strutture. Infatti la direttiva Bolkestein, se approvata, entro il 2016 metterebbe all'asta tutte le concessioni balneari. Pertanto i bagnini, nonostante la pioggia incessante, si sono ritrovati alle 10 davanti al luogo simbolo della spiaggia di Velluto, la Rotonda, per poi spostarsi in un'unica 'Onda Rossa' fino al Foro Annonario dove è stato allestito un palco con due mezzi del salvamento a mare.

Indossando la casacca rossa del salvamento a mare e muniti di bandiere, cartelli e fischietti i manifestanti hanno portato alla ribalta nazionale la loro protesta per far valere i propri diritti, salvare il proprio lavoro e i propri investimenti, oltre che per conservare inalterata quella che rappresenta una delle principali forze economiche del territorio. “La battaglia è appena iniziata e la nostra pressione deve continuare anche mercoledì al Ministero dove ci sarà un incontro molto importante per la nostra questione”- questo l'invito e l'esortazione di Marcello Di Finizio, l'imprenditore triestino che nei giorni scorsi è balzato agli onori delle cronache per la clamorosa protesta inscenata sul Cupolone di San Pietro a Roma dove è stato posto uno striscione contro il governo Monti, ai suoi colleghi.

Dobbiamo sfruttare tutti i nostri mezzi per poterci difendere- continua- Per far questo dobbiamo restare uniti, compatti e sempre presenti fisicamente in strada. Il potere ce lo abbiamo noi”. Unione, compattezza e determinazione sono i tre elementi emersi da tutti gli interventi dei sindaci, politici e sindacati che ieri, schierandosi dalla parte degli operatori balneari, hanno preso la parola durante la manifestazione pacifica e ben ordinata.

Siamo con voi per contrastare una legge che sarebbe dovuta essere contrastata prima- sottolinea il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi- Crediamo molto nelle concessioni balneari”. “La Regione è al vostro fianco” - ribadisce Pietro Talarico, portavoce del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, che lunedì al convegno delle tre sigle sindacali ha dichiarato l'importanza dell'impresa balneare nel modello economico, sottolineando come le piccole dimensioni e la conduzione familiare sono elementi che qualificano il sistema turistico del Paese. I balneari, che sono pronti a continuare la protesta con altre azioni eclatanti, hanno infine chiesto ai politici presenti di creare per loro una 'proposta di legge popolare' a cui il Governo non può negare risposta.



... protesta dei bagnini contro la direttiva Bolkestein
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Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2012 alle 16:01 sul giornale del 10 ottobre 2012 - 13600 letture