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Controllo straordinario del territorio: blitz anti prostituzione e contro i furti

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Lorenzo Marinaccio
Controlli straordinari sul territorio sulle tracce dei ladri che stanno passando al setaccio Marzocca e Montignano e per contrastare il fenomeno della prostituzione da qualche tempo tornato sulle strade senigalliesi. E' quanto disposto dal capitano della Compagnia dei Carabinieri di Senigallia Lorenzo Marinaccio che ha disposto un apposito servizio dalle 22 di lunedì alle 2 di martedì.

Sedici uomini e otto vetture, con il coinvolgimento dei militari del Nucleo Operativo Radiomobile e delle stazioni di Senigallia, Marzocca, Montemarciano, Ripe e Corinaldo hanno monitorato tutti i principali obiettivi ritenuti sensibili. La prima parte dei controlli è stata dedicata al censimento delle prostitute lungo le principali arterie viarie cittadine: Cesano, Ciarnin, Marzocca e Marina di Montemaciano. Al termine dei controlli, sono state identificate 12 prostitute. Due di nazionalità bulgara, due slovacche e otto rumene. Delle lucciole la metà è stata identificata per la prima volta, a conferma, secondo gli inquirenti, che il mercato della prostituzione è caratterizzato da un notevole dinamismo notevole che consente di offrire ai clienti un “prodotto” sempre nuovo.

Dai controlli è emersa anche un'altra conferma. Ossia che il lucrosissimo mercato della prostituzione è gestito da organizzazioni strutturate provenienti per lo più dalla Romania. La seconda parte dei controlli è stata poi incentrata nella ricerca dei presunti autori dei furti perpetrati a Montignano. Al riguardo i carabinieri avevano avuto la notizia che all’interno di un caseggiato disabitato, a Marina di Montemaciano, quello delle “ex casermette dell’ Aeronautica”, potessero trovarsi nascosti i presunti autori dei furti. Per questo l'altra notte i carabinieri hanno effettuato un blitz all'interno dello stabile, da tempo in disuso e fatiscente, trovando all'interno quattro rumeni, di cui uno pregiudicato. I rumeni bivaccavano nello stabile in condizioni disumane, in assenza di qualsiasi forma di minima condizione igienica. Dai controlli comunque non sono emersi segnali che potessero ricondurre i rumeni ai furti commessi a Montignano.

Una situazione, quella dell'occupazione abusiva di casolari disabitati, che sarebbe peraltro sempre più frequente. I militari infatti hanno riscontrato, in generale, la presenza sul territorio di molti senza dimora, senza danaro, senza lavoro, che trovano rifugio in case fatiscenti praticando reati come unica fonte di sopravvivenza. Una serie di controlli anche preventivi che hanno lo scopo di tranquillizzare i cittadini, sempre più preoccupati per l'escalation di furti.



Lorenzo Marinaccio

Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2012 alle 23:09 sul giornale del 10 ottobre 2012 - 1961 letture