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Carabinieri nei guai: Ubertini e Prota rinviati a giudizio, Mecocci prosciolto

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di Sudani Scarpini
redazione@viveremarche.it


massimo prota
Prota e Ubertini davanti al giudice per l'udienza preliminare che vede coinvolti anche altri tre militari della caserma di Senigallia: Gennaro Idea, Luciano Olivieri e Andrea Mecocci.

Il giudice del tribunale di Ancona, al termine dell'udienza di giovedì, ha rinviato a giudizio l'appuntato Massimo Prota, cui sono contestati 25 capi di imputazione, tra i quali il peculato, il falso ideologico e la detenzione di sostanze stupefacenti, e Simone Ubertini, al quale sono stati contestati 22 capi di imputazione per gli stessi reati. I due carabinieri in forza alla Compagnia di Senigallia erano finiti in manette nel luglio del 2011. Secondo l'accusa i due carabinieri in occasione di sequestri di droga avrebbero più volte trattenuto parte degli stupefacenti che avrebbero poi riutilizzato per "corrompere" soggetti terzi. Questo avrebbe portato anche ad arresti non legittimi.
Arresti che avrebbero portato ai due militari anche encomi ed incentivi.


Rinviato a giudizio anche il carabiniere Gennaro Idea. Luciano Olivieri ha invece deciso di patteggiare mentre Andrea Mecocci, assistito dall'avvocato Corrado Canafoglia, è stato prosciolto con formula piena per non aver commesso il fatto. A lui era stato contestato il falso ideologico, come a Idea e Olivieri, avendo firmato i verbali relativi alle operazioni condotte da Ubertini e Prota, avvallandone quindi il contenuto.

Un contenuto però, che secondo l'accusa non corrispondeva al vero, in quanto come 'confessato' da Prota e Ubertini, ritenuti responsabili di aver falsificato appunto i verbali di arresto, sottratto la droga sequestrato in veste di pubblico ufficiale e di averla poi ceduta, non contenevano alcuni quantitativi di droga loro sequestrati.

“Siamo riusciti ad analizzare i verbali di arresto insieme a tutto il materiale in mano alla Procura- dichiara l'avvocato Corrado Canafoglia- E in base all'orario in cui sono stati ultimati è emerso che il mio assistito era estraneo ai fatti. Per questo è stato prosciolto a formula piena. Siamo soddisfatti soprattutto perchè attesta e avvalora la serietà e professionalità del mio assistito sia in questa circostanza che in tutta la sua carriera”.



massimo prota

Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2012 alle 15:46 sul giornale del 05 ottobre 2012 - 4938 letture