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Cresce l'uso di marijuana tra i giovanissimi senigalliesi, quali sono le cause?

4' di lettura
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da Giovanna Bianchelli
Psicologa-Psicoterapeuta


marijuana
In riferimento agli ultimi fatti di cronaca, che hanno coinvolto alcuni giovani nell’uso di sostanze psicoattive, ognuno di noi si ritrova a riflettere, ad esprimere opinioni, a spaventarsi o a rifiutare la condizione giovanile attuale.

Per capire cosa sta avvenendo ai nostri giovani, è importante conoscere il mondo dell’adolescenza. Innanzitutto si tratta di una fase caratterizzata dall’ ’incertezza”: incerto è il modo d’agire e di sentire degli adolescenti, incerti sono i loro valori di riferimento ed i confini temporali all’interno dei quali essa si colloca.

Inoltre è il periodo del ciclo vitale in cui l’identità personale deve affrontare importanti trasformazioni a livello dell’immagine di sé, del rapporto coi genitori e con gli altri e dell’identità di genere legata alla maturazione sessuale. Quindi possiamo già cogliere tutta la complessità di questa delicata fase di crescita e intuire quanto possa essere legittimo una certa dose di disagio che può manifestarsi anche con comportamenti devianti e a rischio, come l’uso di sostanze psicotrope.

Ma dobbiamo considerare la crisi adolescenziale come una fase ineluttabile dello sviluppo oppure un momento psicopatologico? In genere un’esperienza di malessere-disagio può essere considerata costitutiva dell’essere adolescente, quasi un passaggio obbligato nel percorso di costruzione dell’identità verso l’autonomia, anche se dobbiamo essere attenti ai segnali d’allarme, dobbiamo fronteggiarli soprattutto per impedire che si trasformino in una problematica più complessa.

Parallelamente ci si chiede spesso se l’uso di sostanze come l’hashish porta all’abuso di sostanze più pericolose, come la cocaina e l’eroina. Qualcuno dice che tutti quelli che usano eroina hanno iniziato con hashish e mariyuana, altri controbattono dicendo che solo una piccola percentuale di tutti quelli che hanno fumato l’hashish sono passati a droghe più pericolose. Ovviamente è difficile prevedere se un adolescente che usa hashish passerà a droghe più pesanti. Il fatto che non si discute è che è altissimo il numero di adolescenti che hanno provato una sostanza (e intendiamo anche l’alcol), come se l’uso di droghe, e soprattutto il provarle, rappresentasse un “rito di passaggio” dall’adolescenza alla fase del giovane adulto.

Un altro punto a mio avviso importante è che spesso l’adulto si chiede “cosa devo fare con mio figlio che si comporta così?” La cosa da tenere in mente è che non possiamo fare nulla se prima non conosciamo bene ciò che abbiamo di fronte: con un esempio, non possiamo pretendere di aggiustare una macchina se non conosciamo perfettamente tutte le sue parti. Pertanto prima di intervenire con i nostri figli, dobbiamo conoscere il loro mondo, i loro pensieri, i loro problemi e chiederci cosa stanno comunicando.

Come afferma Umberto Galimberti, la rovina del mondo giovanile è il nichilismo, ovvero la perdita di qualsiasi entusiasmo, interesse, passione che possono muovere nella direzione positiva la vita di un giovane. Nel suo libro “L’ospite inquietante”, Galimberti afferma che “i giovani, anche se non sempre lo sanno, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che caratterizzano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti. Così le famiglie si allarmano, la scuola non sa più cosa fare”.

Ma c’è una via d’uscita? Secondo Galimberti “la via d’uscita c’è se sapremo insegnare ai giovani l’ ”arte del vivere”, che consiste nel riconoscere le proprie capacità e nell’esplicitarle e vederle fiorire secondo misura. Solo così l’”ospite inquietante” non sarebbe passato invano”.

All’interno della campagna informativa “Chi ama chiama”, attuata dalla Regione Marche sulla prevenzione di sostanze psicoattive da parte dei giovani, il Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche di Senigallia, con la collaborazione volontaria della Dott.ssa Giovanna Bianchelli, Psicologa-Psicoterapeuta, in attesa che la prossima delibera regionale preveda una continuazione delle attività su base retribuita e formalizzata, continua a proporre un servizio di consulenza gratuita rivolto ai familiari di giovani e adolescenti, per accogliere dubbi, domande o richieste d’aiuto.

Per qualsiasi tipo di informazione, ci si può rivolgere tutti i giovedì dalle 8.30 alle 10.30 allo 071.79092312



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Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2012 alle 16:08 sul giornale del 03 ottobre 2012 - 5509 letture