Mangialardi: le difficoltà sono ben altre rispetto all'ubicazione e all'altezza dei fuochi

3' di lettura Senigallia 22/08/2012 - Il vivace dibattito che si è sviluppato in città sullo spettacolo pirotecnico di martedì scorso e sulla delusione che nell’occasione molti senigalliesi avrebbero provato mi stimola ad intervenire.

Infatti proprio l’intensità della discussione, l’insistito soffermarsi degli interventi sull’altezza o sulla consistenza dei fuochi, ci conferma quello che del resto sapevamo già e cioè che questo spettacolo rappresenta una tradizione molto radicata tra la nostra gente, una serata alla quale sono legati ricordi speciali che hanno attraversato le nostre vite.

Un piccolo pezzo della nostra cultura e del costume locale che dobbiamo insieme cercare di proteggere.
Anche gli eventi tradizionali tuttavia non rappresentano una zona franca in quanto si svolgono all’interno di preciso contesto storico ed in un momento determinato.
Ed allora non possiamo né dobbiamo dimenticare che quello che stiamo vivendo è un momento drammatico per il paese e per gli Enti Locali.
Un momento nel quale anche Comuni virtuosi come il nostro subiscono continui tagli ai trasferimenti e blocchi alla possibilità di pagare le imprese nonostante abbiano in cassa i fondi necessari.

Un vero e proprio anno zero, dopo il quale nulla sarà come prima e che ci impone quindi, se vogliamo continuare ad esistere, di riconsiderare modalità e contenuti della nostra azione amministrativa che assolutamente non ci possiamo più permettere.
Il fatto che a Senigallia ( grazie alle tante manifestazioni di qualità che anche quest’anno siamo riusciti ad organizzare in collaborazione con il nostro tessuto locale e che hanno portato in città moltissima gente) non ci siamo ancora forse accorti del tutto di ciò che sta accadendo, da un lato ci conforta dall’altro però rischia di confonderci.
Lo spettacolo pirotecnico di fine estate si inserisce in tale quadro generale ed anche su questa iniziativa, come del resto ci viene richiesto anche da molti cittadini, siamo chiamati ad operare secondo criteri di razionalizzazione e riduzione della spesa, rimanendo tuttavia ben attenti a non cancellare dal calendario degli eventi un appuntamento al quale teniamo in modo particolare.

Proprio con questa finalità abbiamo acquistato uno spettacolo ad un costo molto inferiore rispetto agli anni precedenti, cercando di valorizzare l’elemento di novità rappresentato dalle coreografie musicali.
E’ chiaro che condizioni economiche così favorevoli potevamo spuntarle soltanto accogliendo la richiesta dell’impresa esecutrice di ambientare i fuochi nella cornice della Rotonda, scenario che garantiva una veicolazione promozionale ben più efficace e suggestiva.

Sull’ubicazione dei fuochi non abbiamo tenuto nulla di nascosto, tant’è che negli opuscoli del Comune di Senigallia con il programma degli eventi, distribuiti in città dal mese di giugno, come pure nei manifesti promozionali, compare chiaramente la sede della Rotonda a Mare.
A me sembra che quello di martedì sera sia stato un bello spettacolo e così la pensavano i tantissimi spettatori che hanno assistito ai fuochi nell’area circostante alla Rotonda e che hanno interrotto spesso con applausi la rappresentazione.

Comprendo il rammarico dei residenti, dei bambini, dei turisti e degli operatori della riviera di ponente. Vorrei tuttavia ricordare loro che nel programma degli eventi ci sono altre importanti manifestazioni ubicate in quella zona del litorale. Tutte le manifestazioni promosse dal Comune hanno una ricaduta omogenea sul territorio. Viste le scarsissime risorse a disposizione del Comune, l’alternativa era rinunciare del tutto ai fuochi.

Vorrei chiudere questa breve nota con un doppio auspicio:
- magari fossero questi i problemi da affrontare per il futuro: l’ubicazione, l’altezza, la tipologia di uno spettacolo pirotecnico, ma purtroppo non è così, le difficoltà sono ben altre;
- non roviniamo il “modello Senigallia” considerando soltanto il nostro particolare punto di vista e cerchiamo di continuare ad avere a cuore gli interessi complessivi di una città che, in controtendenza rispetto al dato nazionale, non vuole arrendersi al calo di afflusso turistico legato alla crisi.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2012 alle 17:58 sul giornale del 23 agosto 2012 - 7289 letture

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