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Il fantasma di una donna sulla spiaggia di Velluto, due identikit in mano ai 'Ghostbusters'

Gianfranco Morgagni e Massimo Merendi 2' di lettura Senigallia 21/08/2012 - Cresce il mistero sul fantasma della spiaggia di Velluto. La figura di una donna non giovanissima, alta e slanciata, con i capelli lunghi biondi e vestita con abiti lunghi, leggeri ma eleganti in stile primi anni '90, notata sulla Spiaggia di Velluto in un tratto del lungomare Marconi poco distante dalla Rotonda a Mare avrebbe due identikit.

Dagli accertamenti ancora in corso dell'associazione "National Ghost Uncover" in merito alle segnalazioni dei testimoni e delle foto fornite dagli stessi, la donna risulta avere lineamenti e fattezze del viso differenti.

Stiamo procedendo con le verifiche delle immagini- annuncia Massimo Merendi, presidente dell'associazione "National Ghost Uncover" che la settimana scorsa è stato a Senigallia con il collaboratore Gianfranco Morgagni per i rilevamenti fotografici dell'area, del cambio di umidità e della temperatura- Al momento nessuna delle immagini forniteci dai testimoni risulta truccata o modificata anche solo in parte. Questo però non significa niente”.

L'associazione "National Ghost Uncover", che nel frattempo è stata contattata da altri due testimoni che avrebbero notato la donna passeggiare nella zona della Rotonda a Mare e scomparire davanti ai loro occhi in pochi secondi, proseguono nei controlli e nella verifica delle immagini per scongiurare la reale esistenza di questa donna. “Il fatto che dopo la pubblicazione della notizia sulla stampa, altri testimoni ci hanno contattato per segnalarci questa presenza misteriosa ci stimola ad intensificare le ricerche- spiega Merendi- Quello che ci ha colpiti e ci ha fatto escludere che si trattasse di uno scherzo o di una forzatura sulla base di quanto letto dai giornali sono stati i dettagli. I testimoni ci hanno raccontato alcuni dettagli che noi, volutamente, avevamo tenuto nascosti”.

Due identikit quindi, non collimanti anche se con punti di contatto, di una figura femminile che aleggia sulla spiaggia di velluto. “Il nostro lavoro ora consiste nell'accertare l'autenticità delle immagini e controllare che gli identikit non si riferiscono a persone realmente esistenti. Poi verificheremo se si tratta di persone scomparse o morte”.

Controlli e verifiche che verranno confrontate anche con le nuove testimonianze. Una volta eseguite queste operazioni e ritenuto valido il caso Massimo Merendi e il suo staff, costituito da quattro persone (due che credono e due che non credono nei fantasmi), torneranno a Senigallia dove sono stati effettuati i rilevamenti per procedere con i controlli sul tratto di spiaggia interessato con postazioni fisse per 24 o 48 ore.






Questo è un articolo pubblicato il 21-08-2012 alle 23:59 sul giornale del 22 agosto 2012 - 8893 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sudani Alice Scarpini, gianfranco morgagni, massimo merendi

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