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Spiagge per animali, Amati: 'A Senigallia siamo indietro, è necessario lavorarci per il futuro'

Silvana Amati 2' di lettura Senigallia 07/08/2012 - Da tempo a Senigallia si sente la mancanza di spiagge attrezzate per gli animali che, al contrario, sono presenti in città vicine come Marotta e Falconara.

La senatrice senigalliese del Pd Silvana Amati, che spesso ha affrontato il tema, torna sulla questione. “Con il piano degli arenili a Senigallia, per quanto riguarda le concessioni balneari, sono previste aree attrezzate per gli animali. Ovviamente devono essere concordi tutti i partecipanti alla concessione-annuncia la senatrice Silvana Amati- Inoltre a Senigallia abbiamo molti tratti di spiaggia libera che potrebbero ospitare in due differenti zone, a nord e a sud, una spiaggia adatta agli animali da affezione”.

Animali da affezione che spesso sono di aiuto, di compagnia per le persone sole. Ma non solo. Poter portare in vacanza gli amici a quattro zampe disincentiva l'abbandono degli animali. “A Senigallia siamo indietro. L'amministrazione comunale è aperta per tante cose ma nella politica degli animali è ancora indietro- osserva- Per il futuro è necessario lavorare su una politica nei confronti degli animali da affezione affinchè la città sia più amica degli animali”.

Una politica amica che, secondo la senatrice Amati, oltre ad offrire spazi adeguati alle esigenze dei cittadini in possesso di un animale (87% degli italiani secondo l'Istat) eliminerebbe il problema del randagismo e aiuterebbe il turismo. “Applicare una buona politica di gestione degli animali, che prevede costi minimi, aiuterebbe la città ad eliminare il problema di gestione del randagismo e offrirebbe al turista un servizio in più”.

Non tutti però, soprattutto in un periodo come quello attuale di crisi, vedono le spiagge per animali e la questione degli animali in generale come un problema principale. La senatrice Amati, che più volte ha annunciato il suo pensiero, conclude: “Ci sono varie linee di pensiero in merito al problema degli animali da affezione e sulle priorità amministrative. Dal mio punto di vista non esistono diritti in concorrenza e quindi diritti e doveri dei cani e dei loro proprietari vanno fatti valere. Allo stesso tempo i proprietari degli animali devono rispettare le regole di buona civiltà ed educazione”.






Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2012 alle 19:30 sul giornale del 08 agosto 2012 - 3249 letture

In questo articolo si parla di attualità, silvana amati, Sudani Alice Scarpini

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