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Belvedere Ostrense: il paese incredulo dopo l'arresto dell'operaio

pistola 1' di lettura 06/08/2012 - Un raptus di follia che ha scosso profondamente tutta la comunità. Il giorno dopo l'arresto con le accuse di sequestro di persona, minacce gravi, maltrattamenti in famiglia, con l'aggravante dell'uso di una pistola, Belvedere Ostrense si interroga sul perchè del grave gesto che avrebbe potuto finire in tragedia compiuto domenica da Doriano Petrini.

Intorno alle 10 l'operaio 47enne, armato di pistola e in evidente stato di agitazione psichica, ha rinchiuso in casa la moglie e i due figli minorenni, impedendo loro di muoversi e addirittura minacciarli di morte. Sul posto intorno alle 13 sono intervenuti i Carabinieri che hanno fermato l'uomo mentre cercava di allontanarsi a bordo della sua Citroen C5. In casa Petrini oltre alla pistola aveva anche 4 fucili e numerose cartucce.

L'operaio si trova ora ricoverato nel dipartimento di Salute Mentale dell'ospedale Murri in stato di arresto. Da tempo infatti pare che l'uomo soffrisse di problemi psichici. La situazione è precipitata domenica e senza un apparente movente. In queste ore i medici stanno sottoponendo Petrini a visite specifiche al fine di fornire una relazione dettagliata delle condizioni di salute dell'uomo all'autorità giudiziaria.

La notizia dell'accaduto ci ha colpito molto -commenta il sindaco Riccardo Piccioni- non voglio entrare nel merito della vicenda ma dico solo che sono dispiaciuto che il fatto abbia coinvolto anche due minori”.






Questo è un articolo pubblicato il 06-08-2012 alle 23:00 sul giornale del 07 agosto 2012 - 1940 letture

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