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Ombrelloni chiusi contro la Bolkestein: adesioni a singhiozzo

ombrelloni chiusi 1' di lettura Senigallia 03/08/2012 - Non è stata una protesta uniforme su tutto l'arenile quella messa in campo venerdì dai bagnini della spiaggia di velluto per contestare la cosidetta direttiva Bolkestein.

Dalle 11 alle 11.15 i bagnini della spiaggia di velluto hanno chiuso gli ombrelloni in segno di protesta, in linea con lo "sciopero" indetto a livello nazionale. Lungo i 14 chilometri di costa tuttavia le adesioni dei concessionari di spiaggia è stata a macchia di leopardo.

"Avevamo detto che sarebbe stata un'azione dimostrativa che doveva limitare il più possibile i disagi ai clienti -precisa il presidente regionale del Sib-Confcommercio Enzo Monachesi- i bagnanti non dovevano risentire della protesta. Da parte dei clienti al contrario abbiamo ricevuto attestazioni di solidarietà". I bagnini protestano contro le prospettiva contenute nella normativa europea che prevede, tra l'altro, la messa all'asta di tutte le concessioni balneari dal gennaio 2016.



"Se sarà necessario metteremo in campo un altro momento di protesta -aggiunge Monachesi- l'importante era anche informare i bagnanti di quello che succederebbe qualora la direttiva Bolkestein venisse applicata. Nessuno è d'accordo con questa normativa ma manca un interlocutore con cui parlare al tavolo della trattiva". I bagnini temono che le aste "rendano omogenea l'offerta balneare con un innalzamento dei prezzi e con il rischio concreto di infiltrazioni malavitose nei nostri litorali".






Questo è un articolo pubblicato il 03-08-2012 alle 21:12 sul giornale del 04 agosto 2012 - 2628 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, ombrelloni chiusi

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