'Adriatico mare di scambi', conversazione di Marco Moroni al Museo della Mezzadria

museo mezzadria 2' di lettura Senigallia 26/07/2012 - Per il ciclo “Uomini e paesaggi – Un aperitivo al museo”, giunto alla sua ottava edizione, è in programma nel pomeriggio di venerdì 27 luglio, una conversazione dal titolo “Adriatico mare di scambi”.

Ne sarà protagonista Marco Moroni, che insegna Storia Economica nella Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona). Dopo essersi a lungo occupato di storia dell’agricoltura mezzadrile, negli ultimi anni ha studiato i processi di industrializzazione della cosiddetta “Terza Italia” e nel volume Alle origini dello sviluppo locale. Le radici storiche della Terza Italia (Bologna, Il Mulino, 2008) ha affrontato il tema dello sviluppo locale, analizzando in particolare i sistemi produttivi locali delle Marche.

Ha poi indagato i caratteri che gli scambi economici e i rapporti culturali hanno assunto in area adriatica, con particolare riferimento alle regioni del medio Adriatico e in un arco temporale che va dal basso Medioevo all’Ottocento. A questi temi ha dedicato il libro Tra le due sponde dell’Adriatico. Rapporti economici, culturali e devozionali in età moderna (Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2010).

Più di recente, nel volume L’impero di San Biagio. Ragusa e i commerci balcanici dopo la conquista turca, 1521-1620 (Bologna, Il Mulino, 2011), si è occupato del ruolo di intermediario economico svolto per oltre un secolo da Ragusa (l’attuale Dubrovnik) tra le regioni balcaniche passate sotto il controllo ottomano e l’Occidente europeo.

Sintesi della “conversazione” su Adriatico mare di scambi
Come è noto, in età medievale, quando era più facile e più sicuro solcare i mari che superare le montagne, il piccolo Adriatico anziché dividere (come sono soliti pensare i nostri contemporanei, figli dell’automobile) è stato un mare che ha unito. Soltanto nell’ultimo secolo l’Adriatico ha rappresentato una linea di confine e un elemento di divisione; nella sua storia millenaria invece l’Adriatico si era configurato soprattutto come luogo dell’incontro: fra economie, fra culture, fra popoli.
Per effetto di questo incontro, tra i popoli e le civiltà dell’Adriatico si erano stabiliti scambi che non si limitavano alla sfera economica, ma investivano anche quella culturale, nella quale si intrecciavano conoscenze tecnico-scientifiche e sentimenti religiosi, esperienze artistiche e forme di devozione collettiva, visioni del mondo ed elementi di cultura materiale.

Sono i temi posti al centro del libro Tra le due sponde dell’Adriatico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2012 alle 12:59 sul giornale del 27 luglio 2012 - 1003 letture

All'articolo è associato un evento

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, museo della mezzadria, senigallia, Adriatico mare di scambi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/B6E