Il Comitato Famiglie Disabili contro i tagli al servizio domiciliare, 'Un grave torto'

Comitato Famiglie Disabili 4' di lettura Senigallia 23/07/2012 - Tagli da parte della giunta comunale alle ore di servizio domiciliare estivo ai disabili. Scatta la denuncia dei genitori del Comitato Famiglie Disabili.

Riteniamo che i nostri figli, cittadini più deboli degli altri ma non con meno diritti, siano stati danneggiati due volte - dichiara Catia Donninelli, referente del Comitato- E' venuta a mancare loro l'assistenza che garantisca continuità nel raggiungimento delle loro autonomie e sono stati privati di una comunicazione tempestiva che non ha consentito a noi genitori di trovare soluzioni alternative per fronteggiare la situazione”.

Le 139 famiglie di disabili, aumentate del 10% rispetto al 2011 in cui erano 126, per i tagli comunali sono passate ad avere 6 ore di assistenza domiciliare contro le 12 (18 in partenza) o addirittura a non averle più. Differenza dettata dalla gravità riconosciuta ai figli. Ma in tutti i casi da giugno a settembre si sono visti tagliare del 50% le ore di servizio domiciliare. “Siamo qui a denunciare pubblicamente le gravi difficoltà che ci troviamo a fronteggiare in seguito alla decisione della giunta comunale- continua Donninelli- Decisione presa senza alcun preavviso per le famiglie che si trovano ora a dover ridurre le ore di lavoro, far fronte a risorse proprie per avere coperture private o trovare soluzioni impossibili all'interno della propria famiglia”.

Da parte dell'amministrazione, ecco perchè la denuncia pubblica, non ci sarebbe stato nessun incontro o attenzione al problema. “Ci è stato detto dall'assessore Volpini che le ragioni dei tagli sono di ordine economico- spiega la responsabile- Ma se è vero che le risorse per il sociale sono diminuite in maniera feroce perchè il Comune investe una parte considerevole di risorse per le manifestazioni? Dobbiamo forse pensare che le attività prioritarie di questa amministrazione siano quelle volte alla raccolta della visibilità e del consenso?- fanno eco Alberto Marinetti e Paola Marcellini, genitori di due minori disabili”.

L'assessore Volpini ha incontrato alcune famiglie singolarmente ma nessun incontro con l'intero Comitato è stato realizzato. “Il fatto di incontrarci, dopo tante proteste e richieste di appuntamenti da parte delle singole famiglie, uno ad uno toglie trasparenza alla cosa- lamenta Paola Marcellini- E secondo noi le giustificazioni fornite non sono sufficienti”. “Ci viene detto che il bilancio sociale è lo stesso dello scorso anno e che la causa dei tagli è da imputarsi ad un aumento di casi di portatori di handicap.- sottolinea Donninelli- Ci chiediamo perchè non è stata fatta una revisione del bilancio tempestiva? Possono 13 casi in più mandare in tilt il bilancio comunale?”.

Pertanto il Comitato Famiglie Disabili, che rimane perplesso e insoddisfatto dell'attenzione al problema da parte dell'amministrazione comunale, chiede il ripristino delle ore domiciliari già da agosto. “Chiediamo quindi il ripristino delle ore domiciliari a partire da agosto e la garanzia della copertura oraria durante le attività scolastiche del 2012/2013, nel rispetto dei Pai (Piano Assistenza Individuale) redatti dall'Umee (Unità Multidisciplinare Età Evolutiva) attraverso un adeguamento del preventivo di spesa- afferma il Comitato- Tutto questo ovviamente senza tagliare in altri ambiti sociali perchè la nostra non vuole essere una battaglia che inneschi una guerra tra deboli”.

Le famiglie del Comitato Famiglie Disabili, che vorrebbe inoltre che il Comune faccia proposte ad hoc per le loro problematiche ed esigenze così da lasciare a ciascuna famiglia la possibilità di scegliere quale privilegiare, sono altrettanto convinte che l'amministrazione non si renda conto delle difficoltà oggettive che un figlio disabile comporti. “Non hanno idea di cosa vuol dire assistere 24 ore su 24 un figlio disabile- sottolinea Paola Marcellini- Altrimenti l'assessore non avrebbe chiesto alle famiglie se ci sono nonni e zii che possono assistere i bambini”.

E se la protesta, le cui problematiche sono state portate in consiglio comunale e in commissione dal consigliere Roberto Mancini, che si è detto vicino al Comitato e disposto ad aiutarli, verrà ignorata le famiglie si dicono pronte ad intraprendere altre iniziative. “Se la nostra protesta verrà ignorata- conclude Donninelli- avvieremo altre iniziative pubbliche volte a sensibilizzare l'opinione pubblica”. “I nostri figli- aggiunge Alberto Marinetti- non devono restare nascosti. Speriamo che con la partecipazione della Lega del Filo d'Oro quale partner etico al Summer Jamboree si riesca ad ottenere spazio e visibilità anche per i nostri figli”.








Questo è un articolo pubblicato il 23-07-2012 alle 23:45 sul giornale del 24 luglio 2012 - 3732 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sudani Alice Scarpini

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Sottolineo che, per noi genitori, non si tratta di parcheggiare i figli, ma di farli proseguire in un difficilissimo percorso di crescita che può essere portato avanti solo dalla grande professionalità degli operatori.
In una società civile, questa dovrebbe essere l'ultima cosa da pensare di tagliare.

Francesco

25 luglio, 15:26
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Stefano Manfroni

26 luglio, 02:04

Off-topic

Perchè non fate leggere il commento di Francesco ? Non c'è nulla di scorretto ...forse da fastidio a qualcuno quello che dice ..... pensate di cavarvela con un pò di censura ?

Off-topic

@Stefano
Il commento di Francesco possono leggerlo tutti gli utenti VIP. Lo ho sconsigliato perché è scritto in MAIUSCOLO, che equivale ad uralre e da fastidio a molti.




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