statistiche accessi

x

Musikè entra in carcere e fonda il Circo Musicale Montacuto

I musicisti carcerati allievi di Andrea Celidoni 3' di lettura Senigallia 27/06/2012 - A gennaio il musicista senigalliese Andrea Celidoni ha iniziato, in maniera del tutto gratuita, ad offrire lezioni di chitarra ai carcerati della Casa Circondariale di Montacuto. Mercoledì gli 11 allievi si sono esibiti in un trionfale concerto di fine anno.

Sono tante le attività che vengono svolte all'interno del carcere di Montacuto. Si va dai corsi di giornalismo organizzati dalle senigalliesi Laura Mandolini e Giulia Torbidoni che ha dato vita al giornale "Fuori Riga" che esce come supplemento della Voce Misena e già giunto al 4° numero, ai corsi di pittura, che hanno permesso di realizzare affreschi sui corridoi del carcere, oltre ai corsi di informatica, di sport tenuti dal coni, di legatoria, di italiano per stranieri e molti altri. "Lo scopo dei corsi - spiega la direttrice Santa Lebboroni - è principalmente quello di rendere più serena la vita all'interno del carcere. Ma anche le competenze che i detenuti acquisiscono possono essere utili ai carcerati, una volta scontata la loro pena. Dei 380, 400 detenuti ospitati a Montacuto circa 250 prendono parte a dei corsi".

Il carcere di Ancona, Montacuto ospita circa 400 detenuti, di cui appena 150 scontano una condanna definitiva, e ben 250 sono stranieri. Appena 150 le guardie carcerarie, ben al disotto del rapporto di 1 guardia ogni due detenuti previsto per legge.

A gennaio ha prso il via il corso di chitarra tenuto da Andrea Celidoni con 13 allievi. Dopo sei mesi due detenuti sono stati trasferiti presso altri penitenziari. Gli altri 11 allievi hanno seguitop il corso con tale entusiasmo che le due ore alla settimana sono state raddoppiate. Sotto la guida di uno dei carcerati, già abile nel suonare la chitarra, il gruppo ha così potuto suonare altre due ore alla settimana.

Le difficoltà non sono certo mancate, ad iniziare dal trovare una chitarra per ogni musicista. Ma grazie a privati ed aziende anche questo problema è stato risolto. Grazia alla Banda di Senigallia un carcerato ha ricevuto un clarinetto in regalo. Facile immaginare la sua commozione nel suonare di nuovo il suo strumento dopo 20 anni. L'entusiasmo è cresciuto in maniera esponenziale. "Stai attento che quando esci ti arrestano" ha detto un allievo a Celidoni. E quando lui ha chiesto spiegazioni ha spiegato: "perché ci hai fatto evadere per due ore".

Il concerto di fine corso è stato quindi inevitabile e gran parte dei detenuti ha voluto seguirlo. Mercoledì 27 giugno i musicisti si sono presentati sul palco con delle magliette disegnate da un collega detenuto, e oltre alle chitarre, il basso ed il clarinetto con due strumenti realizzati da loro con materiale di fortuna. La musica e le emozioni si sono alternate sul palco insieme al divertimento, facendo dimenticare le mura della prigione per due ore. Oltre alle canzoni più famose sono stati eseguiti alcuni pezzi scritti dai carcerati, uno di questi faceva riflettere sulla vita del carcere.

A luglio il corso di chitarra si interromperà, ma solo per riprendere a settembre e per raddoppiare. La classe attuale proseguirà il corso e un nuovo gruppo riprenderà il percorso da capo. La speranza è che il prossimo anno il saggio di fine corso possa tenersi fuori dal carcere, ma non è facile ottenere i permessi dall'autorità giudiziaria e comunque non sarebbe possibile ottenerlo per tutti i musicisti, ma solo per quelli condannati per alcuni tipi di reato.

"Tutto ciò non sarebbe stato possibile - spiega Andrea Celidoni, deus ex machina dell'intera operazione - senza la collaborazione ed il sostegno dell'Ispettore Marco Cingolani, della dottoressa Gianna Ortenzi responsabile dell'area trattamentale, del Comandante della Polizia Penitenziaria Gerardo Derrico e della direttrice del carcere Santa Lebboroni".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2012 alle 16:55 sul giornale del 28 giugno 2012 - 4255 letture

In questo articolo si parla di musica, attualità, michele pinto, andrea celidoni, carcere, montacuto, marco cingolani, gianna ortensi, santa lebboroni, gerardo derrico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/AUi





logoEV
logoEV