Singolari proteste contro la 'movida': secchiate d'acqua contro bambini di 3 anni

clown 5' di lettura Senigallia 23/06/2012 - Avrebbero dovuto essere presenti tutti quanti, quelli che sono abituati a stracciarsi le vesti nelle proteste, quando i rumori ed i disagi derivanti dalla cosiddetta “movida” senigalliese, accusano i vari “Tizio Caio”, per essere troppo “teneri” nella sua gestione, ma vengo ai fatti.

Venerdì sera alle 22.20 circa, di fronte alla BNL in fondo a Corso 2 Giugno, una cinquantina di cittadini, di cui una buona parte bambini anche piccoli, se ne stavano belli e rilassati a guardare il divertente spettacolo di strada, di un noto clown senigalliese (Matteo, a cui il sottoscritto esprime tutta la solidarietà possibile).

All'improvviso, nel bel mezzo dell’intrattenimento fatto di bolle di sapone e giochi di prestigio, una valanga d'acqua e' scesa dall'alto, bagnando tutti quanti. Quando dico "valanga", spero che i lettori vorranno credere a me, ed a quanti come me, hanno avuto la sfortuna di ritrovarsi sotto di essa, perché questa non era affatto un normale gavettone, fatto con un secchio, una bacinella, o un catino. Ma proprio una grossa e imponente quantità di acqua. Talmente voluminosa che i presenti poco dopo, sono arrivati addirittura ad ipotizzare fosse partita da un idrante.

Gli stessi, colpiti da quella che si e' dimostrata poi essere una protesta per il "rumore" derivante dallo spettacolo stesso del clown, o dalle persone a spasso per la "Festa della musica", si sono molto infuriati, ed hanno pensato bene di chiamare la Polizia, quantomeno per scoprire CHI, tra i residenti dei palazzi antistanti la banca, avesse avuto la brillante idea di fargli il mega-gavettone in questione.
La polizia intervenuta, purtroppo non ha potuto fare un bel nulla di nulla, visto che nessuno - incredibile ma vero! - dei presenti è riuscito ad individuare con certezza, gli autori di questo gesto.

Posso personalmente anche accettare un gavettone senza prendermela più del dovuto, ma l’atto in sé, occorre dirlo, getta discredito sull'intera città di Senigallia. Città che teoricamente dovrebbe essere aperta al turismo ed offrire intrattenimenti e divertimenti sia per loro che per i residenti, ma che come i fatti dimostrano abbondantemente, risulta poi apparire come incivile e sgradevole a causa di qualche mentecatto patentato.
Risultato finale, la Polizia si e' presa i nomi ed i cognomi di coloro che hanno subito la singolare protesta a base d'acqua, e gli stessi se ne sono dovuti tornare a casa alle 23.00, in quanto avevano i vestiti completamente bagnati. Tra questi ovviamente il sottoscritto, e mia figlia di 23 mesi, che si e' fatta il viaggio di ritorno anticipato a casa in bicicletta, completamente bagnata.

A mio modesto parere, tutti sono liberi di protestare, per i loro più diversi motivi, che possono poi essere condivisibili o meno. Ma c'è modo e modo. Mettersi a tirare l'acqua ad altre persone e soprattutto bambini piccoli, per disperderli e fare in modo che questi non creino quel rumore che tanto può disturbare, alle 22.30 di sera, in pieno centro storico di una città turistica, mi pare, ad occhio e croce, la protesta di un incivile che andrebbe ricoverato con bel “Trattamento Sanitario Obbligatorio” in reparto di Neurologia, possibilmente con le pareti imbottite. Incivile e maleducato che e' stato assolutamente fortunato (o abbastanza scaltro) a non farsi vedere, perché posso assicurarlo ai lettori, quelle 50 persone che hanno subito la sua singolare protesta contro la “movida” di bambini che circolano a piede libero dentro dei passeggini, ci hanno pensato a lungo se chiamare la Polizia, o farsi giustizia da soli.

Ovviamente come cittadino, non faccio altro che riportare i fatti tale e quali, ed i commenti di coloro che hanno subito questo gesto.
Commenti anche rabbiosi di persone che vengono nella nostra città per un po’ di sano svago, che non condivido nella loro totalità, proprio perché non mi va che quella che è anche la MIA città, venga rappresentata da questo genere di personaggi dalla lamentela compulsiva.

Come privato cittadino, non sono nemmeno uno di quelli che voleva “farsi giustizia da solo”, anche se la voglia, vedendo mia figlia letteralmente fradicia, mi era venuta eccome. E non sono nemmeno uno di quelli che si voleva rivolgere alla Polizia, proprio perché so per esperienza diretta, che il loro operato andrebbe concentrato in faccende ben più gravi di uno sgradevole gavettone di protesta.

Resta il fatto che, come mi ha detto una persona che mi ha espresso il suo sdegno per l’episodio, viviamo in una città dove se organizzi eventi, sbagli perché questi portano inevitabilmente dei disagi ai residenti, e se non fai, sbagli perché Senigallia diventa una città poco attrattiva. Riassumendo: “Se fai, sbagli...Se non fai, sbagli pure di più”.
La persone non si accontentano mai, ed i rompiscatole, qualsiasi sia la loro posizione in merito al fare o al non fare, sono dietro ogni angolo (in questo caso sui tetti, visto che l'acqua del gavettone di protesta contro i bambini, e' arrivata da molto in alto!).

Ciò che fa letteralmente infuriare il sottoscritto, è che qui non si parla di una manica di ubriaconi che, disturbano con la loro musica a tutto volume, o che urinano per strada strafatti di alcool, o vomitano dove gli capita. Qui si parla di bambini che stavano comodamente seduti a semicerchio intorno ad un clown, e l'unico "rumore fastidioso", erano le loro risa ai intrattenimenti o alle bolle di sapone fatte da Matteo.

Caro “Mr. X”, chiunque tu sia, lamentati e protesta con chi di dovere (comune, polizia, carabinieri, vigili, ecc, ecc) se lo ritieni opportuno. Ma non prendertela con persone la cui colpa, e' solo quella di volersi godere una serata estiva, o con bambini il cui unico torto, è quello di essere attratti dagli spettacoli giocosi di un clown.
Soprattutto, VEROGNATI un pochino per ciò che hai fatto.
Il cittadino Paul Manoni






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2012 alle 19:53 sul giornale del 25 giugno 2012 - 8865 letture

In questo articolo si parla di attualità, clown, paul manoni

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/AL8





logoEV
logoEV