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'Un giovane cittadino attivo', giovani precari contestano la Cisl durante l'incontro

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di Sudani Scarpini
redazione@viveremarche.it


maurizio andreolini
Venerdì, nell'ambito della Festa della Musica, le federazioni FAI e FILCA CISL hanno organizzato in piazza Saffi con inizio alle ore 18 un incontro con i giovani dal titolo "Un giovane cittadino attivo".

All’incontro, incentrato sul rapporto giovane-lavoro oltre la crisi e pensato in un contesto in cui si realizzi la giustizia, hanno partecipato anche Don Luigi Merola, sacerdote fondatore della "’A voce d'e creature", nel quartiere Arenaccia a Forcella finalizzata al recupero dei ragazzi a rischio e consulente della Commissione Antimafia, Eleonora Voltolina, autrice del recente volume "Se potessi avere 1000 euro al mese. L’Italia sottopagata", sul mondo del precariato giovanile e Giorgio Santini, segretario Generale aggiunto della CISL Nazionale, sindacalista, esperto conoscitore delle politiche del Lavoro e della Formazione.

E proprio alla Cisl era rivolta la contestazione dei giovani precari che, seduti al centro della piazza, hanno accusato il sindacato di aver abbandonato i lavoratori in un periodo di grave crisi e di aver fatto gli interessi del Governo. Accuse pesanti e forti rigettate dalla Cisl.

“Rigettiamo assolutamente le accuse che i giovani precari ci rivolgono- commenta il segretario di zona della Cisl Maurizio Andreolini- Quotidianamente ci adoperiamo per i lavoratori, alla ricerca di soluzioni contro il precariato e per far fronte al disastro generale”. Impegno che per i contestatori di venerdì non è sufficiente. I giovani precari, come dichiarato durante l’incontro in piazza in cui hanno preso la parola a forza, staccando i microfoni dei relatori, ritengono al contrario di non essere presi in considerazione e di non essere tutelati. “Non possono fare incontri e riflessioni sui giovani e il lavoro tra loro- osservano i contestatori -Devono ascoltare noi”.

Un ascolto e un dibattito che poteva avvenire già in occasione dell’incontro dal titolo "Un giovane cittadino attivo". “Chiediamo scusa agli ospiti e ai presenti per la brutta scena a cui siamo stati costretti ad assistere- conclude Andreolini- Ci dispiace ancora di più però che gli stessi che lamentano di non essere ascoltati e presi in considerazione poi rigettano la nostra proposta di dibattito sostenendo che erano lì solo per contestare”.



maurizio andreolini

Questo è un articolo pubblicato il 22-06-2012 alle 23:59 sul giornale del 23 giugno 2012 - 2250 letture