Scioglimento della Provincia e nomina della Casagrande, il PdCi provinciale si oppone al 'golpe'

Partito dei Comunisti Italiani 1' di lettura Senigallia 06/06/2012 - Con il pretesto del taglio ai costi della politica e la menzogna dell'inutilità degli enti provinciali, si è consumato l'ennesimo strappo costituzionale e vulnus alla democrazia per mano del Presidente della Repubblica e del governo Monti.

Con legge ordinaria il Parlamento dei “nominati”, lungi da sciogliere se stesso per restituire la parola ai cittadini, ha sciolto le province, organi costituzionali, trasformandoli in enti di secondo livello senza, tuttavia, prevedere una nuova legge per l'elezione del consiglio.

Il risultato di questo monumento all'incapacità del legislatore consiste nell'abolizione delle elezioni democratiche del consiglio provinciale e nella nomina, da parte del Presidente della Repubblica, del Presidente uscente Patrizia Casagrande Esposto a commissario con pieni poteri. Il PdCI si oppone fermamente a questo “golpe” e si augura che la Corte Costituzionale, chiamata ad esprimersi in merito, metta subito fine a tanta illegalità.

Di fronte al fatto che il governo di questo paese è “nominato” dalla Commissione europea, dalla BCE e dal FMI, con la “complicità” del Quirinale, ed i Presidenti delle Provincie sono nominati dal Capo dello Stato, i comunisti rivendicano con forza il diritto dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti mediante elezioni democratiche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2012 alle 13:56 sul giornale del 07 giugno 2012 - 1203 letture

In questo articolo si parla di politica, pdci, Partito dei Comunisti Italiani

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Pestatina sulla punta dei poveri piedini?
..a casa mai?
E basta.
(non è un consiglio, è un invito)

Commento modificato il 06 giugno 2012

Se questo è il primo, rapido passo per l'eliminazione della politica nelle Province, per lasciarle finalmente quali semplici enti intermedi tra Regioni e Comuni, mi sta benissimo l'intervento governativo.
Niente predisente, niente gunta, niente assessori, niente più elezioni provinciali: finalmente solo uffici tecnico e logistici a servizio degl altri due Enti.

Eliminazione della politica???

La Casagrande viene dalla luna?

Questo è il frutto della demagogia di chi vuol abolire le province.
Ora ci ritroviamo con la provincia che comunque mantiene i suoi costi, ma perde la sua democraticità e viene nominata.
In pratica spediamo uguale ma non decidiamo più chi spende in vece nostra.
L'unica cosa positiva è la nomina della Casagrande, che essendo stata eletta 5 anni fa è la scelta più vicina alla democrazia.

La stessa cosa succederà tra breve nei consigli comunali con la riduzione dei consiglieri comunali, un grave danno alla democrazia e alla rappresentatività con una riduzione dei costi praticamente nulla.

E non parliamo dell'abolizione delle circoscrizioni...

Togliere le province visto le poche competenze e come le gestivano è una cosa giusta.
Mi piacerebbe vedere anche volti nuovi per i nuovi incarichi, ma nel senigalliese sembra impossibile: eri onorevole, adesso fai il sindaco; eri presidente adesso fai il commissario.
Allora è vero che esise il poker di donne intoccabili.

La provincia non l'hanno mica tolta. Hanno tolto solo la rappresentanza democratica nella provincia. I costi ci sono ancora tutti.
Se avessimo votato forse avremmo avuto un volto nuovo. Comunque avremmo scelto noi il presidente, come abbiamo sempre scelto noi il sindaco.
Sulla "conferma" della Casagrande ho già detto, in questa situazione anomala e sbagliata era l'unica sensata.

Chiaro che le province non sono state tolte, il mio è solo una speranza ed un augurio per gli italiani.
E' un ente che con l'avvento delle regioni è diventato inutile ma costoso, e ribadisco rifugio di politici altrove "trombati" e di funzionari ed impiegati assunti prevalentemente per raccomandazioni dei partiti.
E poi il poker di done elette o nel senigalliese esiste ed è molto potente.

Fr grass

07 giugno, 12:37
ma questo latotola o come si chiama ha la minima idea di quali sono le funzioni e i costi delle province? O è il solito cialtrone che parla senza sapere di cosa sta parlando?

"E' un ente che con l'avvento delle regioni è diventato inutile ma costoso, e ribadisco rifugio di politici altrove "trombati" e di funzionari ed impiegati assunti prevalentemente per raccomandazioni dei partiti."

...esatto. (ma loro tengono "duro")

Commento modificato il 07 giugno 2012

Quella delle province è una questione molto confusa e complicata (a causa del malcontento dei politici che tutto fanno per intralciare il percorso dell'abolizione). Rimane chiaro che, come molti altri enti pubblici, sono inquinate e sovrabbondanti non solo di trombati e riciclati, ma soprattutto di raccomandati incapaci. Ma questo, purtroppo, avviene anche in altri enti. Provate a vedere che legami hanno con i partiti gli attuali dirigenti comunali e vedrete che il "male" non sono solo le Province; gli esempi abbondano. Ma da qualche parte si doveva pur iniziare (non si è mai sentito che non si mette un ladro in prigione finché non li si è catturati tutti).

zse zsezse

07 giugno, 16:06
Ma qualcuno che qui commenta ha la minima idea di quali siano le competenze delle Province? Che prove avete che i funzionari ed impiegati siano dei raccomandati?
Temo che si parli per sentito dire più che per esperienza diretta. E che molti commenti siano eccessivamente influenzati dalla pessima campagna demagogica che ha fatto delle province un facile bersaglio per distrarre l'opinione pubblica dai veri sprechi e ruberie.
Molti luoghi comuni non dimostrati. E come se si dicesse: tutti gli imprenditori privati sono degli evasori, non lavorano ma rubano, solo capaci a prendere contributi statali e sovvenzioni! Con illazioni del genere si offende solo la sensibilità di chi è onesto e non si costruisce nessun discorso sensato. E poi oggi tocca alle province, domani chissà...

Caro FR GRASS o come diavolo ti chiami ho i capelli (quei pochi rimasti) e i peli sullo stomaco bianchi e non ho mai parlato di cose che non conosco, per fortuna mi è stato insegnato così, ho sempre combattuto le raccomandazioni e gli sprechi i due cancri della pubblica amministrazione (potremmo metterci anche la mafia ma qui andremmo su altri discorsi).
Quindi conosco bene la realtà delle province; vogliamo parlare delle auto blù o degli autisti a disposizione.....
No meglio non entrare sui particolari non è il luogo adatto.
A proposito che ne pensi del famoso poker di donne del senigalliese?
LO CONOSCI VERO????

fc grass

08 giugno, 09:33
Le Province, per chi non lo sapesse, svolgono importanti funzioni di area vasta (dalla manutenzione delle strade, all’edilizia scolastica, dalla difesa del suolo alla tutela dell’ambiente, dai servizi dei centri per l’impiego e la formazione all’adozione dei piani territoriali di coordinamento ecc. ecc.).
La spesa complessiva delle Province italiane è di circa 11 miliardi di euro (nel 2011), che rappresenta l’1,35% della spesa pubblica totale del paese. In questi 11 miliardi sono ricompresi gli investimenti per le strade, le scuole, il lavoro e per lo svolgimento di tutte le altre funzioni. La spesa per gli amministratori rappresentava nel 2011 lo 0,9% della spesa complessiva delle Province.
Abolire in toto le province, oltre a non portare un euro di risparmio (se non un aggravio di costi e una maggiore lentezza dell’azione amministrativa), significa allontanare l’amministrazione dai cittadini (e privatizzare i servizi o centralizzarli nelle regioni le quali sarebbe meglio che svolgessero solo funzioni di programmazione e di legislazione). Abolire, come è stato fatto, gli organi politici (o trasformarli in organi di secondo livello come pare si voglia fare) a fronte di un risparmio ridicolo, significa impedire ai cittadini di scegliersi i propri rappresentanti del territorio.

NB: sprechi e indebiti favoritismi possono verificarsi ovunque ed è necessario che vengano giustamente combattuti (senza fare però di tutta un’erba un fascio). La Provincia di Ancona ha in ogni caso un rapporto piuttosto virtuoso tra personale in servizio/ numero di abitanti/servizi erogati, anche rispetto ad altre province della regione, e la vicenda delle auto blu uscita qualche tempo fa su un giornale è notoriamente un falso giornalistico più volte smentito.

Commento modificato il 08 giugno 2012

Ognuno tira l'acqua al suo mulino e "c'hanne ragiò tutti e basta":
Per quel che mi riguarda, da cittadino che non ha mai avuto contatto di alcun tipo con la Provincia, posso solo dire che ad Osimo la provincia è proprietaria del vecchio istituto per ragionieri in Via Pompeiana, il quale, dopo anni di trascuratezza, inizia a cadere a pezzi.
Inoltre la provincia per me rappresenta solo l'esazione di alcune imposizioni inserite nel bollo auto, l'I.P.T. ed è un covo di raccomandati ed infiltrati politici.
Il centro per l'impiego, per esperienze personali, non serve quasi a nulla, se non ad occupare persone del giro.
Non mi sembra poi che la provincia sia dedita tanto e soprattutto alla manutenzione delle strade le quali presentano spesso buche anche molto evidenti (nelle quali sono anche incappato), oppure dei fossi di sua competenza (vedi le molte alluvioni occorse, anche nei tempi recenti).

In questo articolo si sono alternati commentatori da 4 giornali diversi (Vivere Jesi, Osimo, Senigallia e Ancona). E' una delle prime volte che su queste pagine si apre un dialogo tra cittadini di realtà distinte ma non così diverse.
Per me e per tutte le redazioni dei "Vivere" è una grossa soddisfazione.
Continuate così (magari con qualche insulto in meno :-))

Cadreghina per la Casagrande e il gioco è fatto! Nulla cambia e nulla muta, vincono sempre gli interessi personali, tutto il resto è chiacchiere e distintivo.




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